• Home
  • ARTE
  • Dall’Accademia di Brera all’Etiopia

Dall’Accademia di Brera all’Etiopia

Un’intervista a Giulia Battistoni

 

Giulia-Battistoni

 Il quartiere artistico di Brera di primo acchito sembra aver perso lo smalto dei tempi andati, dell’epoca delle cave degli artisti, nei quali arte, vita e folklore erano il marchio di fabbrica di questa zona. Mi addentro per le vie, grazie alle mie due guide d’eccezione Laura e Silvia, ambedue iscritte presso l’Accademia di Belle Arti. La mia missione è una: cercare oltre l’apparente modernità che travolge ormai quasi tutta la città, il sentimento dell’Arte e nell’Arte, di chi le fa da portavoce.

Conosco Giulia, per caso, ascoltando le chiacchiere amene di un gruppetto di ragazze.

Giulia ha un PROGETTO. Sorride parlandomene perché Giulia quando si descrive mi spiega quasi con imbarazzo di essere una persona disordinata, esattamente, rigorosa, ma tendenzialmente disordinata. Giulia è un’artista, lei non fa progetti; Giulia mi parla dell’eterogenesi dei fini (riassumibile nell’espressione «conseguenze non intenzionali di azioni intenzionali») per spiegare cosa si aspetta dall’Africa che l’affascina così tanto, non ha tracciato una mappa turistica dei luoghi da visitare, ma questa volta ha una meta: l’Etiopia.

Giulia Battistoni, 20 anni, studentessa presso l’Accademia di Brera partirà il 16 di febbraio con destinazione GASSA – CHARE, comune etiope, per una nuova avventura: realizzare un murale sulla facciata della scuola materna.

Il murale, dipinto che coprirà una delle facciate dell’asilo etiope, conterrà delle immagini a fine didattico per spiegare attraverso il gioco come sia bello collaborare e attraverso l’arte come sia facile esprimere in modo “universale” le proprie emozioni.

Il grande dipinto propone la rappresentazione di un Sistema Solare animato, nel quale ciascun Pianeta verrà rappresentato attraverso una lettura scanzonata delle proprie caratteristiche (es: Venere, il pianeta più caldo, suda per la temperatura elevata); alla Terra invece verrà dedicata un’attenzione particolare poiché sulla sua superficie verrà collocato proprio Gassa-Chare permettendo così ai bambini di riconoscere e visualizzare la propria Terra da un’angolazione assai particolare. Il murale prosegue poi con la rappresentazione degli animali di Madagascar impegnati in una partita di calcio.

Giulia parte per tre settimane per l’Africa con l’umiltà di chi non vuole insegnare niente a nessuno e la passione di una ragazza pronta ad imparare tanto da questi bimbi; mi spiega che il loro stupore nel veder i colori mischiarsi per darne un terzo, sarà il suo stesso stupore.

L’Arte è un modo impagabile per “catturare il vuoto” dice Giulia, il segreto dell’apprendimento risiede nell’utilizzare termini comprensibili a tutte l’età.

Qual è il SOGNO di Giulia? Trovare la felicità per sé e per chi la circonda, cercando sempre di rendersi utile nel modo che più conosce: attraverso l’ARTE.


L’iniziativa di Giulia rientra nel progetto Harambee Etiopia, diretto e organizzato dalla Fondazione Brownsea O.N.L.U.S. Per maggiori informazioni visitare il sito: http://www.brownsea.it/wp/

Lolly

 

leggi anche:

Pinacoteca di Brera

Biblioteca Braidense

Mostra Zavattini: "a tutti i pittori ho chiesto l'autoritratto"

Il Napoleone di Brera: inpensabili vicissitudini del capolavoro di Canova

L'Accademia delle Belle Arti di Brera, Milano

Il Liberty a Milano: zona Brera

Antonio Marras. Laurea honoris causa all'Accademia di BrerAntonio Marras. Laurea honoris causa all'Accademia di Brera

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.