Cabaret Yiddish con Moni Ovadia

moni-ovadiaCostruttori di Armonie: la musica della memoria

Serata speciale in ricordo della Shoah

Cabaret Yiddish, di e con Moni Ovadia

Una straordinaria e trascinante immersione nella lingua, musica e cultura ebraica per raccontare la condizione universale dell’Ebreo errante, il suo essere senza patria, sempre e comunque. Cabaret Yiddish, lo spettacolo che ha reso celebre Moni Ovadia, sarà riproposto mercoledì 30 gennaio (ore 20.00, ingresso libero) all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in largo Mahler.

Accanto a Ovadia, autore e interprete, i musicisti danno vita a una rappresentazione basata sul ritmo, sull'autoironia e sulla capacità trasformis iptica. Uno spettacolo che vive di un'alternanza continua di toni e di registri linguistici, dal canto alla musica, dal racconto orale alla fisicità della danza.

È quello che Moni Ovadia chiama il "suono dell'esilio, la musica della disperazione": in una parola, della diaspora. 

Nelle due parole del titolo si racchiude tutta la sua magia irripetibile: è un cabaret in senso stretto – nel suo alternare brani musicali e canti a storielle, aneddoti, citazioni – ma “sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe”, perché dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui lo Yiddish è la lingua e il Klezmer la musica.

Moni Ovadia nasce a Plovdiv in Bulgaria nel 1946, da una famiglia ebraico-sefardita. Dopo gli studi universitari e una laurea in Scienze politiche, ha dato avvio alla sua carriera d'artista come ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi.

Filo conduttore dei suoi spettacoli e della sua vastissima produzione discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il "vagabondaggio culturale e reale" proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante, quell'immersione continua in lingue e suoni diversi ereditati da una cultura che le dittature e le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare, e di cui si fa memoria per il futuro.

Ad anticipare lo spettacolo, la proiezione de I violini di Amnon, toccante filmato dedicato ai violini della memoria di Amnon Weinstein, il liutaio israeliano che da decenni ricerca nel mondo, colleziona e restaura violini appartenuti a musicisti morti o dispersi nella Shoah.

 

Carla Parisi

30 gennaio 2013 ore 20.00

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

largo Mahler

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.