• Home
  • EVENTI
  • Arisa concerto Milano: voce formidabile, trasparenze e ironia stregano il pubblico degli Arcimboldi

Arisa concerto Milano: voce formidabile, trasparenze e ironia stregano il pubblico degli Arcimboldi

arisa2Wake me up before you go go  degli Wham! insieme al Bolero di Ravel; L’apprendista stregone di Dukas con Kobra di Donatella Rettore; Shine on you crazy diamonds dei Pink Floyd arrangiato insieme a Losing my religion e Ti sento dei Matia Bazar.


Ѐ successo ieri sera al Teatro degli Arcimboldi di Milano, dove Arisa si è esibita, dopo la data zero di Crema, con lo strepitoso “Amami Tour” accompagnata al pianoforte da Giuseppe Barbera, al basso da Sandro Rafe Rosati, alla batteria da Giulio Proietti, da Andrea Pistilli alle chitarre e da Salvatore Mufale alle tastiere.

Il sorprendente concerto, durato più di due ore, è stato aperto dai Fréres Chaos eliminati a un passo dalla semifinale da XF6 in un mare di polemiche; i grandi esclusi di cui Arisa è stata vocal coach hanno presentato il loro inedito Coltiva l’inverno che hanno dedicato a quella che hanno sempre definito la loro “madre artistica”.
L’artista di Pignola inizia lo show in completo maschile su vertiginosi tacchi rossi proponendo una sensualissima versione jazz di Toxic di Britney Spears, si confronta con uno splendido arrangiamento di Sweet dreams in cui spunta, inaspettato e divertente, Il volo del calabrone.
La sua voce chiara e potente incanta e emoziona mentre tiene il palco strappando al pubblico risate imitando Malika Ayane, ballando scalza mentre intona Pesonal Jesus dei Depeche Mode o Dancing Queen degli Abba, ironizzando con l’amica Vittoria Cabello su uno dei tre abiti indossati, completamente trasparente sul retro.
Alle Invasioni barbariche, ospite di Daria Bignardi, Arisa aveva dichiarato recentemente di volersi concentrare nuovamente sulla musica, la cosa che la rende più felice, dopo un periodo intenso di lavoro in televisione e al cinema che spesso l’ha amareggiata (e il pensiero corre veloce all’ormai celeberrimo “Sei falsa, Simona, cazzo!”): lo fa splendidamente, regalando a spettatori incantati ed entusiasti classici della canzone italiana e straniera interpretati in modo personale e mai banale da Tanti auguri di Raffaella Carrà a New York, New York cantata al ritmo lento della bossa nova.

Tra le sue canzoni, Arisa decide di proporre per prima Sincerità, “Una canzone famosa a cui devo tanto” ha detto riferendosi alla vittoria nella sezione "Proposte" del Festival di Sanremo 2009.
Segue, molto contro voglia, quella che la cantante definisce la sua “canzone da reflusso”, cioè Io sono, poi La mia strana verità e Perché canzone mai incisa e scritta dalla stessa Arisa.
Se nella prima parte del concerto il palco ospitava un trono rosso e oro, nella seconda l’atmosfera si fa più raccolta e, seduta su uno sgabello, il giudice di XF6 ci regala L’amore è un’altra cosa, Pace e La notte brano arrivato a nostro avviso inspiegabilmente secondo a Sanremo e certificato disco d'oro per le oltre 15.000 vendite in digitale il 4 settembre scorso.

La prossima data è prevista per giovedì prossimo, 7 febbraio, all'Auditorium Parco della Musica (Sala Santa Cecilia) di Roma.

Valentina Fumo

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.