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Pisapia amareggiato - il criminale è organizzato

pisapiaGiuliano Pisapia, sindaco di Milano, è rimasto amareggiato dopo le dichiarazioni dei diplomatici americani che hanno affermato che Milano è una città pericolosa e a rischio criminalità. A suo avviso non sembra esserci tutta questa tempesta di delinquenti e malviventi, e quindi ha chiesto dei chiarimenti in proposito. Le dichiarazioni successive sono arrivate dal console americano K. R. Scott che ha ritrattato sulle affermazioni dei propri colleghi, sottolineando che per loro è un grande piacere passeggiare la sera insieme alle famiglie per le vie del centro città.

Le dichiarazioni per mezzo di stampa seguono sempre l’abbaglio alle parole, e cercano continuamente di salvaguardare ciò che è in realtà uno specchio per le allodole. È vero, Milano non è più il teatro d’azione di criminali del calibro di Renato Vallanzasca: che con romantica virtù e cruda violenza ha terrorizzato la Milano degli anni ’70. Ma è altrettanto vero che la criminalità metropolitana non è arginata come il sindaco vorrebbe sostenere.

Se i diplomatici americani si sentono sicuri a passeggiare con le proprie famiglie per Via Turati, Borgospesso, Bagutta e Baguttino, non si può dire che si siano spinti a fare un giro turistico nei quartieri di Barona o Via Farini, dove spesso la polizia non arriva e non vuole arrivare.

Chiudere un occhio sulla criminalità dicendo che è in calo perché non si riscontra lo stesso numero di denunce dell’anno prima non vuol dire certo che essa sta diminuendo. Talvolta persino le forze dell’ordine sono più coinvolte dei criminali stessi, e di questo certamente non se ne parlerà finché non sarà aperta un’inchiesta.

Piazzale Gabrio Rosa è da sempre il ring preferito di marocchini e albanesi che amano il gioco duro con un collo di bottiglia e la catena avvolta attorno alla cinta. Da far tremare la banda del piccolo Alex DeLarge. Brenta è territorio “Latin King” e nei fine settimana non ci si avvicina nemmeno il diavolo. Viale Monza è la culla di transessuali e prostitute che si rivendono con aste al ribasso. Rovereto parla da solo, quando non urla.

Dov’è Pisapia in tutto questo? A bordo di un’auto blu con i vetri antiproiettile o nel suo ufficio? Non ne ho idea, ma non mi dica che la criminalità è in discesa. Perlomeno, la prossima volta che darà uno sguardo al primo giro di circonvallazione, sia pregato di arrivare anche al secondo.

Ivan Potapov

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