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Formigoni cala i pantaloni: ma dalle tasche non esce nulla!

formigoni vacanzeTutti gli zotici sono nati nel mondo sbagliato, Roberto Formigoni è nato come il furbo nel mondo dei più furbi. Un po’ dandy e un po’ esteta è un grande amante della bella vita, soprattutto se non deve scucire un euro per permettersela. Barche, villini, champagne, creme per il viso. Dicono che queste ultime (marchio “Genescienza”) le usi nello stesso quantitativo della colla per i manifesti.

E poi ancora, viaggi in Sardegna, Caraibi, ristoranti e sovvenzioni in cash di circa 325mila euro alla (ex) fidanzata Emanuela Talenti. E tutto questo senza mai tirare fuori nemmeno il portafogli. Mangiava, beveva, si divertiva e poi se ne andava via: una scena a cui avreste potuto assistere se anche voi cenate da Sadler a Milano.

Cascate fluide di contanti scivolavano nelle mani di Roberto e mi raccomando, mai un bonifico o una transazione bancaria: c’è la tracciabilità. Per questo Formigoni si sarebbe fatto furbo e come il gatto e la volpe, insieme a Pierluigi Daccò, faceva girare a suo modo l’economia.

E pensare che l’ex presidente della Regione Lombardia a 23 anni era membro del Memor Domini: associazione di perbenisti che seguono i precetti di povertà, castità e obbedienza. Nonché ciellino convinto da una vita: conobbe persino l’ormai defunto Don Giussani, coinvolgendo il proprio spirito verso la preghiera e la carità.

Carità un corno! Formigoni poi ha scoperto i festini e la bella vita e non a caso è diventato un appassionato di champagne. Ma non quello da supermercato, cose più ricercate, tipo il Crystal ad esempio. Ed il talento di Daccò era la garanzia del bel vivere, intascando soldi da praticamente ovunque (70 milioni dal San Raffaele l’hanno fatto finalmente finire al fresco), faceva scivolare tra le mani di Roberto somme da 5mila a 20mila euro (a settimana), senza mai lasciare ricevute. C’è la tracciabilità.

Tuttavia, nel mondo dei più furbi c’è sempre qualcuno che è più furbo di te, e prima o poi tutte le scorciatoie vengono rispolverate. La Guardia di Finanza ne sa qualcosa. Col solito laborioso lavoro da topini dei codici bancari hanno scoperto che dai conti correnti di Formigoni non usciva mai un euro. Però in vacanza ci andava lo stesso, 177mila euro da Sadler li ha gustati tutti quanti, le creme per il viso (200 euro la confezione) le ha sempre tenute ben rifornite nel suo beauty case. Quindi le Fiamme Gialle alla fine se ne sono accorte e avranno detto “Da bò”.

Ma Roberto ce lo ricordiamo tutti quando quest’estate, prima di andare in vacanza ai tropici, diceva “non esistono carte che mi accusino di truffa o corruzione”. Ma va! Ovvio, la carta canta, e se Monti si batte cocciuto per la tracciabilità del contate sino a ridurre le spese in cash a 999 euro (why?), ci sarà un motivo. Ma Formigoni l’ha capito prima di tutti e s’è fatto furbo. Solo contanti, ha detto. No Visa.

Igor Potapov

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