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Lapo Elkann libro: "Le regole del mio stile"

lapo-elkann-picture-17-e1358154967290Il 13 gennaio Lapo Elkann ha presentato a “Che tempo che fa” il libro “Le regole del mio stile”, ora lo sta sponsorizzando girando per svariate trasmissioni, radio e giornali (ultima intervista presso LaRepubblica).

Definito da Fabio Fazio come una sorta di raccolta di appunti nonché un “libro colorato e con molte fotografie”, Lapo vuole raccontarci che esso sorge dalla sua voglia di parlare di stile, creatività, prodotti e del modo con cui una persona si pone col proprio stile. Insomma, come essere full of cool nel duemilatredici.

Quindi riassumiamo un attimo il quid del pensiero di Lapo Elkann:

- Senza regole non esiste libertà.

- L’individualismo emerge dalla massa con disciplina

- Democratizzare il su misura

- Venerare il denim (tessuto del jeans)

-  Gessare la carrozzeria dell’auto (considerata come seconda casa)

Questi sono un po’ i punti chiave intorno a cui ruota l’espressione eclettica del to be secondo Lapo Elkann. Una personalizzazione su 200mila esemplari è la conferma dell’unicità del prodotto, ma anche una terribile confusione mentale. Se la tavolozza dei colori offre la percezione di un tot di sfumature prima di snaturare la cornea, secondo Lapo bisogna colorare anche le arance troppo gialle.

Ma non ci fermiamo all’intuizione stilistica di Lapo Elkann, si parla anche del collezionare feticci: non fraintendete, non si tratta di trofei sessuali o di pratiche necrofili; è più una definizione simpatica, volendo intendere qualcosa a cui si è affezionati in maniera particolare. Nel caso di Lapo Lapo si tratta del feticcio delle scarpe, ammettendo di possederne a decine.

Quindi curare l’estetica ma concedersi prima un’analisi interiore di quello che si è: concependo l’Io Unico e definendone la propensione del proprio voler essere. Una cosa un po’ articolata ma non temete, l’inno stilistico di Lapo vi schiarirà le idee.

Il duemilatredici è ormai inoltrato, il Papa dimesso, le elezioni alle porte e un’aporia generale su perché Lapo ha pubblicato un libro sullo stile. A mille chilometri da noi, in Grecia, l’unico stile approvato è quello dell’anarchia della necessità. Qui in Italia invece, si parla ancora della beona raffinatezza della ricerca estetica, mentre dell’arte, quella vera, pian piano ci dimentichiamo.

Ivan Potapov

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