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Design ecologico: MilanoFree.it intervista Mimmo Calcagno di WOW Milano

wow-milanoMilanoFree.it intervista Mimmo Calcagno, fondatore con Marco Ferrario della start up WOW Milano, nata il 1 dicembre 2012 come rete di promozione e distribuzione di prodotti di design e artigianato, originali e green realizzati da creativi italiani ed europei  e proposti al pubblico nei punti vendita sostenibili e mobili, in giro per la città di Milano.

D: Parliamo di Wow, qual è il pay off – il cuore del progetto?

R: Wow Milano nasce da un’idea che ho avuto insieme al mio amico e co-fondatore Marco Ferrario, per migliorare la visibilità e la distribuzione di oggetti realizzati dai numerosi designer e artigiani locali. Negli ultimi anni sono nati diversi siti e-commerce che raccolgono oggetti autoprodotti in tutto il mondo, ma nessuno che garantisca realizzazioni interamente sostenibili, fatte a mano, prodotte da artisti italiani o dell’area europea. La nostra idea di beneficio è duplice: uno per gli artigiani che hanno modo di promuovere le loro creazioni e l’altro per l’economia locale, perché si rendono disponibili prodotti di alta qualità senza alcun impatto ambientale dovuto al trasporto.


D: In un momento così difficile per il nostro Paese, si può partire da un progetto che coinvolga la piccola imprenditoria per rilanciare l’economia, almeno a livello locale?

R: Sicuramente. Credo serva anche uno sforzo per accrescere un consumo responsabile e la voglia di investire. Finanziare piccoli artigiani è una scommessa, così come difficile che oggi le persone acquistino ad un prezzo maggiore per il valore di una qualità superiore. Con il nostro progetto ad ampio respiro intendiamo comunicare proprio in questo senso.

D: Quanto sono sensibili i clienti ad uno spazio di vendita che sia in linea con i prodotti venduti?

R: Credo che lo spazio di vendita influenzi enormemente, poi le persone sono sempre attratte dalla novità. I nostri chioschi hanno un design semplice, ma poco ingombrante, nel rispetto del decoro urbano. In realtà tutti i punti vendita mobile dovrebbero essere così, abbiamo solo dato forma a qualcosa che dovrebbe già esistere.

D: La sostenibilità è uno dei motori principali del progetto: oggetti green venduti in uno spazio altrettanto ecosostenibile..

R: I punti vendita sono un’evoluzione delle classiche bancarelle. Li abbiamo disegnati e prodotti direttamente noi e si muovono ogni giorno per la città salvo quando neve o freddo eccessivo non lo permettano. La struttura molto leggera: è in alluminio contorto mentre il tetto in plexiglass. Il consumo per illuminarli è quello minimo, 20 watt. Si tratta dei primi modelli e stiamo già lavorando per implementarli creando nuovi prototipi.


D: L’Expo potrebbe essere una vetrina importante per la start up?

R: Siamo molto focalizzati sull’Expo. Puntiamo a un modello di crescita molto veloce che entro l’anno ci porti ad avere molte unità in giro per la città e nei principali luoghi di transito: aeroporti, centri commerciali, stazioni, per mettere più persone possibili a contatto con oggetti realizzati manualmente, locali e originali. Quindi per quella data contiamo di essere presenti con un progetto ancora più radicato.

D: Quali sono i prossimi appuntamenti?

Siamo riusciti ad incontrare il sindaco Pisapia che è rimasto colpito dal progetto. Per questo dovrebbe iniziare presto una collaborazione con il Comune di Milano, in particolare la concessione per un evento in piazza che ci permetta di dare maggiore risonanza e visibilità a WOW Milano.

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