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Inter - Milan: un derby per il futuro finito in parità

derbyDopo la marcia trionfante di mercoledì contro gli extraterrestri venuti direttamente da Barcellona, ma che i Ragazzi hanno ridotto a poveri mortali, ci tocca il ritorno con i cugini neroazzurri.
Guai dopo l’esaltante vittoria nel Campionato dei Campioni, a cui i cugini non partecipano, a sottovalutare l’ex di turno Tonino&Co. Soprattutto in questo momento della stagione. Soprattutto quando sappiamo che ogni passo falso è un passo che ti può riportare nel baratro di inizio anno. Soprattutto quando vediamo, sulla scorta dell’entusiasmo, un brillante futuro.
Per tutti questi motivi e perché questo derby coincide con le elezioni più importanti degli ultimi 60 anni che questa partita è un derby per il futuro.
 
Primo tempo bellissimo con ritmi alti e diversi capovolgimenti di fronte.
I Ragazzi subiscono nei primi 5 minuti l’avanzata dell’Inter, ma prendono ben presto il possesso del campo grazie a un De Sciglio superlativo che domina la fascia, crossa e prova anche a tirare in porta; grazie a Boateng galvanizzato dalla prestazione e dal gol di mercoledì contro il Barca, che si sposta in mezzo alle linee centralmente (finalmente!) e fa l’assist al Faraone; grazie alla Nocella che assieme a Boateng sembra abbia scambiato Balotelli per Ibra tornando a giuocare come sa; ma soprattutto grazie al Faraone (el tira semper lu) che fa un gol meraviglioso che è un insieme di tecnica, forza, velocità e intelligenza.
I Ragazzi oltre al gol hanno tre occasioni con Balotelli su cui Handanovic si supera, prima di testa, poi su punizione e ancora su tiro ravvicinato. 
 
Secondo tempo molto più lento, più tecnico-tattico, con i Ragazzi che subiscono un po’ di più le iniziative dell’Inter, ma che danno l’impressione di controllare sempre la partita, ad eccezione di un tiro di Guarin che viene egregiamente parato da Abbiati.
Ma, come c’è scritto in ogni buon Manuale del Calcio, gol sbagliato (in questo caso almeno tre), gol subito. Al 25° il peggiore in campo dell’Inter (appena entrato), Scemotto-Schelotto, che non segnava da quasi un anno, insacca di testa su un errore di concentrazione di Mexes. Il resto della partita è stata la somma della stanchezza derivante dalle Coppe.
 
Pareggio che sta molto stretto ai Ragazzi per come è maturato e vista l’importanza della partita, ma che ci da conforto per la qualità del giuoco espressa e per il recupero per la fine della stagione di alcuni giocatori fondamentali.
Milan terzo aspettando Lazio, Napoli e Fiorentina.

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