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Festa delle Donne 2013: What women dream

festadonne2013L’universo femminile secondo molti rappresenta un rebus ancora inaccessibile.

A questo proposito, in molti si sono adoperati per trovare una soluzione al celebre quesito “What women want?”.

 Le risposte, avanzate dai pulpiti più vari, si sono rivelate essere varie, ma talvolta poco esaurienti.

 Il range delle risposte plausibili compendia un “Girls Just Wanna have fun” di una giovane Cindy Lauper, evolve in “Shut up and Drive” tre decenni dopo con la popstar Rihanna, rimbalzando contro un “Alejandro” della nostra Gaga preferita e degenera con “Sex in the city”di Darren Star e “Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze” di Sherry Argov.

 Piantiamo una buona volta il seme del dubbio: se fosse la domanda ad essere errata?

 Se il quesito corretto fosse What Women dream?”

 Mi aggiro per le vie della city cercando una risposta negli occhi e negli atteggiamenti del variegato popolo femminile che incontro per la mia strada.

 Trovo studentesse, dal viso stanco e cariche di libri, il cui sogno immagino essere il titolo di studio per cui sacrificano le proprie giornate.

 Trovo coppiette innamorate di giovani; spesso parlano con i gesti: hanno lo sguardo un po’ annoiato, ma sono stretti mano nella mano, fianco a fianco, sempre, ovunque.

 Trovo donne in carriera, manager promettenti, troppo spesso tacciate di eccessivo zelo e grinta, troppo spesso criticate con aggettivi incomparabili con le mille fatiche che affrontano ogni giorno.

 Trovo madri affezionate che baciano i figli, li crescono, li amano sempre e incondizionatamente.

 Trovo bambine con gli occhi vispi e i cuori pieni di sogni e bambine dagli occhi tristi, troppo tristi per la loro età.

Io stessa nella continua ricerca, nel continuo porre davanti a me nuovi ostacoli e nuove mete ho perso di vista i miei Sogni. Vorrei molte cose, ma quelle ordinarie le posso ottenere con un po’ di fatica ed impegno, ma per i sogni è tutta un’altra storia.

Spesso il popolo maschile fatica a capire cosa desidererebbe la propria compagna, la madre del proprio figlio, la collega imbronciata, l’amica delusa e se ne fa una colpa, un limite o peggio ne fa una colpa a loro stesse.

Questa volta non c’è chi ha ragione o chi ha torto .

Da sempre mi sono schierata dalla parte di noi donne, credendo nelle nostre battaglie e deprecando stereotipi e false parabole, ma questa volta devo spezzare una lancia in favore di quegli uomini che nonostante tutto si ostinano a starci accanto.

La verità è che oggi giorno è difficile coltivare un sogno, perché i sogni sono come le piante necessitano tempo per crescere, cure e amore. Per noi donne oggi, un po’ meno di cinquant’anni fa, è difficile coltivare un sogno, ostacolate dal tempo e purtroppo da pregiudizi vecchi, morti e sepolti, ma spesso ancora aleggianti.

Uomini, un consiglio spassionato da questa Lipstick Jungle? Per la Festa della Donna, non limitatevi ad un fiore, regalate alla vostra dolce metà un Sogno o anche solo una briciola che le permetta di crederci ancora e fidatevi, ogni piccola incomprensione passerà in secondo piano.

Noi donne non abbiamo più bisogno di essere protette, ma i nostri sogni necessitano ancora di un po’ di supporto!

Una donna che sogna, è una donna che sa amare quanto meno la vita e se Voi sarete così bravi da farne parte, bene, amerà anche voi, SEMPRE.

 

Lolly

 

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