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Marzo e la festa della donna con il taglio e cucito

ago-filoOgni  mese è ricordato per una ricorrenza particolare, Maggio la festa della mamma, Agosto le vacanze e il mare, Settembre la scuola che ricomincia, Dicembre il Natale, febbraio il carnevale e san Valentino, e Marzo la festa del papà, ma prima ancora quella della festa della Donna.

E la donna, tra le sue varie manie più futili e per grande dispiacere del portafoglio, ha l’attrazione per scarpe, borse e vestiti (e gioielli, e arredi, e chi più ne ha più ne metta). Orbene, per tutte voi che oltre alla mani di comperare avreste anche quella di dilettarsi da sé ma non avete mai trovato il tempo o un corso valido, sappiate che Marzo è anche il mese della Sartoria. Almeno questo è quello che succede a Milano, presso la sartoria di Franco Mazzieri (il cui Atelier si trova in via Santa Tecla, 3 mentre il negozio è dietro l’angolo, in via delle Ore 2/A). Il signor Franco, marchigiano classe 1940, divenuto presto sarto/disegnatore di moda aprì nel lontano 1968 il suo laboratorio atelier proprio ai piedi della Madonnina, e da allora è ancora lì a soddisfare le richieste di clienti italiani e stranieri, realizzando modelli esclusivi su misura per uomo, donna e bambino. Ha redatto un paio di libri in collaborazione con la disegnatrice e curatrice di moda Carla Ruffinelli, dal titolo “Forbici e Fantasia” e “La scienza del taglio e cucito”, ma la prima chicca è che svolge anche l’attività di educatore dedicando i propri sabati pomeriggi a trasmettere la sua arte alle bambine (7-13 anni) proponendo il corso “Impariamo giocando a vestire le bambole”, il cui ricavato viene devoluto a gruppi che seguono le adozioni a distanza. La seconda chicca è il corso per le donne fatte è finite, che si tiene invece tutti i sabati mattina da Ottobre a Giugno (per 18 ore settimanali) per un massimo di cinque allieve per corso. Si tratta di una cosa seria visto che c’è una piccola prova da sostenere per superare lo sbarramento iniziale: saper cucire 25 punti al minuto a mano, utilizzando anche il ditale e dimostrare di avere un’ottima manualità e creatività (altre informazioni sono reperibile all’indirizzo info@sartoriamazzierifranco.it.
Perché segnalo questa iniziativa?

Perché in un’epoca in cui si fa sempre più agguerrita la battaglia della donne per far valere i loro diritti, per pretendere che vengano equiparati a quelli degli uomini; in cui ci si spoglia per farsi notare o si azzardano abbigliamenti e atteggiamenti e comportamenti di dubbio gusto e al limite della volgarità e della maleducazione; in cui si urla per comunicare, condendo il linguaggio di oscenità e scurrilità che danno – a quanto pare – quel pizzico di “pepato e salvatico” che qualcuna si è messa in testa faccia impazzire gli uomini; orbene, in questa situazione vorrei rispolverare un po’ quelle che sono sempre state le qualità che hanno contraddistinto l’essere femminile, partendo dalle cose più basilari come il “taglio e cucito” per riportare in auge la figura della donna, in quanto essere fine, elegante, aggraziato, pacato, calmo. L’arte sartoriale educa alla precisione, alla pazienza, alla creatività, alla bellezza.
Ecco allora un bel regalo che ci potremmo fare quest’anno per la festa della donna: un po’ di sana educazione al Bello, con la B maiuscola.

Buona Festa della Donna.

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