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Donne in letteratura: Madri, amanti, romantiche innamorate e cavalieri

cime tempestoseLa letteratura in ogni luogo ed epoca ha dato vita a personaggi femminili di grande fascino e così le protagoniste di alcuni grandi romanzi sono diventate davvero celebri, tanto da essere considerate delle vere e proprie icone nell’immaginario collettivo.  La lista delle donne protagoniste delle grandi storie della letteratura mondiale è potenzialmente infinita ma ce ne sono alcune che sono davvero speciali e incarnano valori ed ideali intramontabili.

Le romantiche eroine create dalla penna della scrittrice Jane Austen, per esempio, hanno fatto emozionare generazioni di lettrici: Elinor e Marianne in Ragione e Sentimento, Elizabeth in Orgoglio e Pregiudizio, Emma e poi ancora Fanny in Mansfield Park. Tutte le creature della Austen sono giovani donne romantiche e in cerca di marito; protagoniste di trame coinvolgenti, comiche e divertenti. Di tutt’altro stampo è Jane Eyre, l’eroina creata dalla penna di Charlotte Brontë, che è invece una donna forte e indipendente. Emily Bronte è l’autrice di un altro capolavoro come Cime tempestose che è una storia d’amore psicologica, percorsa dalla forza implacabile della protagonista Catherine che è legata a Heathcliff da un sentimento autentico e, pertanto, tanto appassionato quanto folle.

Hester Prynne invece è la protagonista della Lettera Scarlatta di Nathaniel Hawthorne che decide di combattere la terribile ipocrisia dell’America puritana e conservatrice chiudendosi nel silenzio. La lettera scarlatta del titolo è la A ricamata e imposta alla donna adultera, vittima della crudeltà e dell’indifferenza. Un’altra adultera celebre della letteratura è la splendida e tormentata Emma, la Madame Bovary di Flaubert. La malinconica Emma è una donna bellissima confinata in un matrimonio noioso e pertanto colleziona amanti che però mai soddisfano il suo profondo desiderio di passione che infine la spinge al suicidio. Emma come Anna Karenina, l’eroina di Tolstoj, che si sacrifica pur di non soccombere all’ipocrisia.

Tra i personaggi femminili indimenticabili nati tra le pagine dei libri ci sono la crocerossina Lara di Boris Pasternak e del Dottor Zivago, Holly di Colazione da Tiffany di Truman Capote e poi ancora l’irresistibile Margherita de Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Vladimir Nabokov ha rischiato molto raccontando l’audace passione del professor Humbert per Lolita, la conturbante ninfetta entrata nell’immaginario collettivo grazie anche alla celebre trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick. Poi non si possono non citare le donne-madri della letteratura, dalla Fantine de I Miserabili di Hugo fino alla tormentata Gemma, la protagonista dello struggente romanzo Venuto al mondo di Margaret Mazzantini.

Un posto a parte merita la narrativa latino americana con Isabel Allende e le donne del clan Trueba ne La casa degli spiriti e poi ancora con le divertenti e sensuali storie di Jorge Amado dalla cui penna sono nati capolavori come Dona Flor e i suoi due mariti e Gabriella garofano e cannella che sono un autentico concentrato di inebriante sensualità.

Attingendo alla mia libreria personale non posso non ricordare i personaggi nati dalla penna di Virgina Woolf, oltre alla celebre Mrs Dalloway, amo particolarmente l’emblematica figura di Orlando, ovvero il cavaliere ispirato alla poetessa Vita Sackville West, che attraversa generi, ruoli e contesti rendendo un coraggioso omaggio alla difficile ricerca dell’identità sessuale. Un tema affine si può ritrovare nello splendido romanzo di Jeffrey Eugenides dove  Calliope Stephanides è una rara specie di ermafrodito che ha vissuto i primi anni della sua vita come bambina finchè l’arrivo della pubertà l’ha sottoposta ad inevitabili trasformazioni. Infine non è possibile non fare un riferimento alle protagoniste di un romanzo che ha appassionato generazioni: Piccole donne di Louisa MayAlcott. Tantissime sono le bambine e le ragazze che si sono commosse a leggere la storia delle sorelle March e di certo ogni ragazza avrà trovato tra Meg, Beth, Amy e Jo la sua preferita, amandone pregi e difetti (la mia preferita è la caparbia e coraggiosissima Jo, il maschiaccio!).

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