Evviva tutti i papà

festa del papaEvviva tutti i papà, tanti auguri e complimenti per il ruolo che ricoprite. Un ruolo non sempre facile, spesso in secondo piano, nascosto, in disparte loro malgrado (soprattutto in questa era del femminismo che ha un po’ nauseato tutti quanti e tutte quante). 

Anche se ultimamente le cose stanno cambiando: quanti papà accompagnano i figli a scuola e molti altri li vanno a prendere; quanti papà si districano ormai con disinvoltura tra pannolini, ninne nanne e pappe; quanti papà stanno timidamente iniziando a chiedere il congedo parentale alla nascita della loro creatura. Che bello. Entrano ufficialmente e a pieno titolo nel loro ruolo di genitore che non si limita a portare a casa i soldi, a elargire sgridate e paghette settimanali, a concedere strappi alle regole per conquistarsi un po’ di affetto dei figli.

Ormai sono preparatissimi con tabelle di crescita e progressi di apprendimento, si rendono disponibili per i colloqui con gli insegnanti e per fare la spesa il sabato, si ritagliano tantissimi momenti liberi da trascorrere con i propri figli lasciandosi indietro passatempi vari e amici che possono anche rimanere anche in “pausa” per un po’. C’è questa voglia di non perdersi niente di loro, figli e figlie, finalmente consapevoli che sono l’unico “bene” per cui valga la pena spendersi, investire, passare le notti in bianco, saltare i pasti e i momenti di relax.

E Milano è decisamente sintonizzata su questa nuova lunghezza d’onda. I parchi sono pieni di papà impegnati a rincorrere pargoletti alle prese con i loro primi passi,  supportandoli nella loro scoperta del mondo, dello scivolo e dei cagnetti . Che tenerezza. Quando si vede una mamma con un bambino, non fa quasi effetto perché è un’immagine che si dà per scontata. Invece vedere questi omoni , ormai non più impacciati, che tramano e armeggiano con i bambinetti,  a me dà sempre una scossa. Forse bisognerebbe partire proprio da qui ….. o ri-partire da qui per ricostruire il mondo.

Bravi papà, siete sulla buona strada, avete fatto un ottimo lavoro, continuate così. Siete più preziosi di quanto non crediate. Proprio il giorno della festa del papà rivolgo sempre un pensiero particolare a quei bimbi meno fortunati di altri, che non hanno mai conosciuto il loro papà per svariati motivi. Solitamente mamme e nonni suppliscono, ma non è la stessa cosa. Cosa penseranno questi bimbi in questo giorno?
Auguri papà, siete importanti, non dimenticatevelo mai, né quando la giornata va storta, né quando litigate in ufficio, né quando perdete il lavoro: siete importanti, siete gli eroi di ogni bambino. Siate sempre presenti a voi stessi. Avete una responsabilità enorme, vivetela con serietà senza perdere mai l’ironia e l’allegria che vi rende così unici e speciali.

Chiara Colla


Il mio papà è difficile
Da raccontare
Come un cielo d’estate
O come il mare.
Non si misura
Il bene che mi vuole,
come non si contano
i raggi di sole.
Quando mi prende in braccio
Salgo al quarto piano,
se mi lancia nel vuoto
viaggio in aeroplano.
Giocare assieme
È il nostro passatempo preferito.
Il mio papà …
Cosa ci posso fare?
E’ troppo fantastico
Da raccontare!

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