• Home
  • EVENTI
  • Settimana Santa 2013: spunti di riflessione

Settimana Santa 2013: spunti di riflessione

HydnCavoli, il tempo è volato: mi sembrava ieri che si entrava in periodo quaresimale ed eccoci ormai già agli sgoccioli; la domenica entrante (24 marzo 2013) sarà quella delle Palme che darà il via alla la settimana santa, culminante - dopo il Triduo Pasquale - nella festa della Santa Pasqua.

La Pasqua è la festività cristiana che ricorda la risurrezione di Gesù, ovvero l'instaurazione della Nuova alleanza e l'avvento del regno di Dio, dunque il momento più importante per i fedeli che si professano cristiani. Per chi fosse particolarmente sensibile a questo momento dell’anno vorrei suggerire un’ottima occasione per sintonizzarsi sulla giusta lunghezza d’onda:

FRANZ JOSEPH HAYDN
Musica instrumentale sopra le 7 ultime parole del nostro Redentore in croce Versione per orchestra Hob:XX:1
Orchestra da camera Arteviva
Direttore Matteo Baxiu
Lunedì 25 marzo 2013 - ore 21.15
BASILICA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE – MILANO

La migliore presentazione di questo brano si deve allo stesso Haydn che nell’inviare la partitura alla Breitkopf& Härtel per la pubblicazione, allega la seguente prefazione: «Circa quindici anni fa mi fu chiesto da un canonico di Cadice di comporre della musica per Le ultime sette Parole del Nostro Salvatore sulla croce. Nella cattedrale di Cadice era tradizione produrre ogni anno un oratorio per la Quaresima, in cui la musica doveva tener conto delle seguenti circostanze. I muri, le finestre, i pilastri della chiesa erano ricoperti di drappi neri e solo una grande lampada che pendeva dal centro del soffitto rompeva quella solenne oscurità. A mezzogiorno le porte venivano chiuse e aveva inizio la cerimonia. Dopo una breve funzione il vescovo saliva sul pulpito e pronunciava la prima delle sette parole (o frasi) tenendo un discorso su di essa. Dopo di che scendeva dal pulpito e si prosternava davanti all'altare. Questo intervallo di tempo era riempito dalla musica. Allo stesso modo il vescovo pronunciava poi la seconda parola, poi la terza e così via, e la musica seguiva al termine ogni discorso. La musica da me composta dovette adattarsi a queste circostanze e non fu facile scrivere sette Adagi di dieci minuti l'uno senza annoiare gli ascoltatori: a dire il vero mi fu quasi impossibile rispettare i limiti stabiliti».

Nasce così la "Musica instrumentale sopra le 7 ultime parole del nostro Redentore in croce ovvero Sette Sonate con una introduzione ed alla fine un Terremoto” nella versione originale per orchestra (Hob:XX:1).

La composizione la cui prima esecuzione ebbe luogo presumibilmente il Venerdì Santo del 1786, si articola in sette sonate in tempo lento che meditano sulle ultime frasi pronunciate da Cristo sulla croce, precedute da una maestosa introduzione e concluse con un Presto che descrive il terremoto che sconvolse il Calvario come racconta il Vangelo di Matteo. Quando l’editore Artaria pubblica il lavoro, Haydn fa inserire all’inizio di ogni sonata il testo delle sette parole sotto la parte del primo violino, per far concentrare gli esecutori sul contenuto di quanto suonano.

(Haydn ha sempre considerato questa composizione come uno dei suoi lavori migliori tanto da indurlo a preparare nel 1787 una trascrizione per quartetto d’archi (Hob:XX:2) e una riduzione per pianoforte (Hob:XX:3) ed infine, nel 1796, una versione per coro e orchestra (Hob:XX:4)).

Per completezza qui di seguito le sette sonate:

Introduzione (Maestoso ed Adagio)

Sonata I «Pater, dimitte illis, quia nesciunt, quid faciunt»(Largo)

Sonata II «Hodie mecum eris in Paradiso» (Grave e cantabile)

Sonata III «Mulier, ecce filius tuus» (Grave)

Sonata IV «Deus meus, Deus meus, utquid dereliquisti me?» (Largo)

Sonata V «Sitio» (Adagio)

Sonata VI «Consummatum est» (Lento)

Sonata VII «In manus tuas, Domine, commendo spiritum meum»(Largo)

Terremoto (Presto e con tutta la forza) –

Dopo otto movimenti lenti si perviene a un luminoso Presto conclusivo: nella Passione di Cristo già si intravedono i segni della vittoria sulla morte, la sua Resurrezione.

E prendendo spunto da quest’ultima considerazione, vorrei augurare a tutti noi che il momento di crisi che quotidianamente incombe direttamente o indirettamente su tutti quanti non ci impedisca comunque di scorgere i piccolissimi segnali di vittoria che ancora ci sono e che rischiano di essere trascurati invece che coltivati perché esplodano e diventino contagiosi.

Ecco l’augurio per questa Pasqua.

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.