Festa del Riciclo 2013

festa-riciclo-2013Stavolta la prendo un po’ alla lontana, e probabilmente apparirà forzato il rimando tra loro degli argomenti trattati che andrò ad esporvi , ma vediamo se riesco a farmi seguire nelle mie elucubrazioni mentali.
Ormai c’è aria di festa, è Pasqua, e tutti, credenti e non si “adeguano” molto volentieri. E quasi fosse un obbligo, ci si sente in dovere di fare regali, che all’inizio erano uova di cioccolato e colombe, ma poi pian piano l’occasione è stata presa come un pretesto per approfittarsene e farsi regalare questo o quello. E a furia di regali tempo che si sia perso lo spirito del gesto. Perché anche qui “il troppo stroppa”.
festa-riciclo-date2013
E così mi chiedo: che significato ha oggi regalare, o meglio, donare?

Il rischio di scambiare doni nei periodi istituzionali è quello di privarli di naturalezza e caricarli invece di molte aspettative e idealizzazioni che la maggior parte delle volte vengono quasi inevitabilmente deluse. Perché così il dono si trasforma in regalo, oggetto che ci ripaga dei torti e delle sofferenze subite, e sotto sotto nasconde un calcolo, una mercificazione da cui la logica del dono è assolutamente estranea.
Donare infatti è essere coraggiosamente generosi, a volte senza il senso della misura.
Bisogna considerare che l’atto del donare implica uno slancio di affettività che può nascere spontaneo in qualsiasi momento dell’anno e non solo a Natale o Pasqua o in occasione del compleanno.
La commozione e la gioia che si prova nel fare o ricevere un regalo gradito e inatteso danno la misura dell’intensità della relazione che lega le persone, significa trasmettere metaforicamente all’altro questo messaggio: ecco come ti percepisco, ecco quali sentimenti positivi tu fai nascere in me.
Un libro, un profumo, un dolce in questa prospettiva manifestano il grado di confidenza raggiunto, rimandano alle esperienze e ai discorsi condivisi con l’amico cui è destinato il dono. In questo senso, il regalo ha anche un significato simbolico che dura nel tempo.
“E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così bella,” dice la Volpe al Piccolo Principe nella fiaba di Antoine de Saint-Exupéry.
Donare è proprio la capacità di materializzare una parte di se stessi e degli altri, di concretizzare i desideri più in ombra della persona a noi cara fino a renderli in qualche modo vivi. Donare è una delle forme più alte di altruismo inteso come cura, sostegno che può spingersi fino al sacrificio di sé.
Il dono non ha niente a che vedere con il regalo consumistico e commerciale che spesso si è soliti fare durante le feste comandate o le ricorrenze obbligatorie. E’ un atto d’amore che trasgredisce le regole della ragione ed entra in quel territorio quasi irreale che possiamo considerare in senso lato sacro, cioè separato dalla realtà. Quando doniamo davvero interroghiamo il nostro cuore e mettiamo da parte la logica della convenienza, del calcolo, del ricambiare quel che abbiamo ricevuto ed entriamo così nel mondo delle emozioni.
Donare significa riconoscere cosa mi porto dentro di un amico o di una persona cara e render viva la sua meravigliosa eredità, vuol dire regalare qualcosa che contribuisce a colmare vuoti e mancanze dell’amico .
A volte donare richiede un passo indietro, una rilettura del passato attraverso la quale ci chiediamo: cosa mi ha dato il mio amico, cosa mi ha detto, cosa ama? Cosa posso fare per rispondere ai suoi bisogni?
E il dono non è solo quello rivolto agli altri, ma anche quello che facciamo a noi stessi. Ci sono parti di noi che sono in attesa di ricevere qualcosa: un po’ di conforto o un complimento. C’è poi anche semplicemente il dono-premio che ci concediamo per uscire da un momento di difficoltà, per giustificarci. Fa parte della saggezza che si acquista col tempo, la capacità di prendere sul serio le nostre esigenze profonde e decidere di regalarsi tempo per un’attività piacevole.
Quindi, fatta questa piccola riflessione, vorrei se non altro proporre che se dono deve essere che sia pensato, personalizzato, e magari riciclato (unendo così l’utile al dilettevole).

In questo Milano mi sembra molto avanti per tutte le iniziative che propone.
In particolare vorrei segnalare l’Atelier del riciclo www.atelierdelriciclo.org:
“nato come associazione di promozione sociale fondata da creativi nel segno dell’eco-consumo di qualità, l’Atelier oggi ospita sia l'associazione che un laboratorio di idee volte al recupero e all'up-cycling di materiali e oggetti nel segno della moda, dell'arte e del design. Organizza eventi, corsi, presentazioni ed esposizioni di recycled art ed eco-design, swap party per lo scambio di abiti e accessori moda, momenti di divertimento, incontro, discussione e scambio per favorire il flusso sociale della fantasia e della creatività. Addirittura offrono servizi di nuova concezione: dal relooking di abitazioni e spazi professionali alla creazione di recycled-furniture, cioè di mobili, suppellettili e installazioni che consentono di rinnovare gli spazi abitativi mantenendo l’impronta personale e unica di chi ci vive, esaltandone il gusto e la storia.

Il denominatore comune di tutto ciò?
“Il senso della bellezza come ‘fattore riqualificante’ del vissuto quotidiano. E non solo in senso estetico. Liberare l’oggetto della sua funzione codificata significa infatti liberare se stessi dall’abitudine al consumo condizionato e infondere creatività nel proprio quotidiano. E’ un processo che porta a un contatto più libero con le cose: una piccola, grande rivoluzione estetica che sgancia dall’omologazione e dalla logica della ripetizione coatta. Ogni oggetto, infatti, è unico. Rinasce dalle sue ceneri con la bellezza di un’araba fenice. E diventa qualcosa di prezioso, totalmente nuovo, affascinante.”
E per chiudere il cerchio e tornare all’incipit del mio discorso, ovvero della festa (nello specifico quella pasquale), vi comunico con largo anticipo le prossime date della Festa del Riciclo www.lafestadelriciclo.com a cui merita partecipare, almeno una volta

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.