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Chievo-Milan 2013: Quelli che tengono al Milan

milan teamI ragazzi conquistano tre punti meritati in una città che evoca sempre pessimi ricordi (due scudetti gettati alle ortiche, 1973 e 1990, di qui la “Fatal Verona”). Incontro prepasquale caratterizzato da un’atmosfera di profonda tristezza per la scomparsa di due grandi tifosi rossoneri. Enzo Jannacci, artista la cui grandezza è per me indescrivibile a parole, e Claudio Lippi, noto giornalista di Milan Channel, che ci ha accompagnato attraverso gli schermi del canale tematico fin dalla sua fondazione (1999), mostrando una passione infinita per i colori rossoneri e ancora di più per il calcio (cosa che lo portava, nel suo essere dichiaratamente di parte, a mantenere obiettività e serenità in ogni frangente). Ci mancheranno entrambi.

A causa dell’abbondante pioggia abbattutasi su Verona (e non solo) la partita si è giocata su un campo inzuppato d’acqua e ai limiti della praticabilità. Secondo una diffusa diceria in queste condizioni hanno la peggio i giocatori tecnici. Chi scrive la pensa diversamente: è a maggior ragione necessario avere piedi buoni, uniti a intelligenza e capacità d’adattamento. La partita di Montolivo (da 8 in pagella) né un esempio. Il metronomo di Caravaggio è infatti il primo a comprendere come trattare la palla su campo pesante (“scavandola” da sotto, come insegnano nelle scuole calcio dei campi di periferia). Altri ci mettono più tempo, motivo per cui la partita risulta bloccata e brutta a vedersi, anche a causa di un Chievo oltremodo falloso.

Al 25° la svolta. All’ennesimo fallo dei gialloblu (Cesar su Balotelli) lo stesso Supermario calcia una punizione velenosa che Puggioni non trattiene e sulla cui respinta a centro area il più lesto è (manco a dirlo) Gollum Montolivo che insacca da zero metri. Vantaggio pesantissimo, dato che si intuisce che la partita riserverà pochi gol.

Il primo tempo si conclude con il Milan che controlla senza patemi le sortite offensive del Chievo e quando si affaccia nella metà campo avversaria si guadagna svariate punizioni, tutte calciate da Balotelli rigorosamente in bocca a Puggioni. Il portiere clivense apprende dall’errore fatto pochi minuti prima e le respinge al di fuori dello specchio della porta.

Purtroppo nell’intervallo Mister Allegri non ha la prontezza di raccontare a Supermario le linee guida del pensiero di John Locke, David Hume e di altri esponenti della scuola empirista. Quindi il secondo tempo ricomincia con lo stesso refrain: punizioni a ripetizione di Balotelli tutte uguali e in bocca a un Puggioni che evidentemente non si fa più beffare, per quanto il suo stile lasci alquanto a desiderare.

Il Milan gioca sicuramente meglio rispetto al primo tempo, complice il risveglio di El Shaarawy dopo un’ora di torpore. Su splendido assist di Montolivo, Robinho (tornato titolare dopo tre mesi) fallisce il 2-0 come solo lui sa fare. Balotelli è quanto mai utile nel fare ammonire tutta la difesa avversaria, fino all’espulsione di Dainelli all’78°, che permette al Milan di gestire in relativa tranquillità i minuti finali e conquistare una vittoria da dedicare a Enzo e Claudio.

Montolivo senza dubbio uomo partita e sempre più leader, menzione d’onore anche per Balotelli e prestazione coraggiosa di capitan Ambrosini. Decisivo Abbiati con una grande parata al 69° su tiro del pirandelliano Luciano,  unica vera occasione da gol del Chievo.

E allora è bello, quando vince il Milan!

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