Il Mondo di Leonardo

leonardoQualche giorno fa, passeggiando per il centro di Milano e rifacendomi un po’ gl’occhi tra Prada e Vuitton, mi sono imbattuta in una mostra su Leonardo da Vinci, sita nelle Sale del re. Da sempre fan sfegatata di quello che per me è stato un vero genio, mi sono fiondata immediatamente.

Dopo una fila veramente minima, due o tre minuti, ho pagato quella che sinceramente mi è sembrata un’assurdità: 11 euro, un po’ infastidita ho storto il naso ma, ovviamente, ho pagato e sono entrata.
Il guardaroba, dopo la cassa sulla sinistra, esiste ma non è custodito e vige la regola del “faidate”, in ogni caso dopo quest’inizio un po’ spiazzante ho intrapreso la mia avventura.

Dire che sono rimasta stregata è un eufemismo, quattro sale interattive con disegni, modellini, manoscritti e una serie di attività e spiegazioni seguibili attraverso dei computer posti a disposizione del visitatore. Non si tratta di una mostra particolarmente lunga ma è molto ricca e spiega come, Leonardo, ha concepito tutte le sue invenzioni e i processi che l’hanno portato a produrre i suoi studi.

Attenzione però alcuncavalli-lenardoi degli schermi interattivi, non tutti, hanno spiegazioni solamente in inglese anche se sono sempre accompagnati da disegni esplicativi che fanno intuire al visitatore ciò di cui si parla.
Problema di tanti, spesso e volentieri, poi è certamente il riuscire a portare i figli in un qualsiasi museo poiché solitamente si va incontro a polemiche e lamentele interminabili che non fanno godere pienamente la mostra.

In realtà però, con ”Il mondo di Leonardo”, non si corre questo rischio essendoci molto giochi interattivi e anche pratici per bambini, ragazzi ed adulti; io stessa ho tentato con alcuni di questi e v’assicuro che non sono poi così semplici ed immediati.

 

cenacolo vinciano

La parte che personalmente a me è piaciuta di più, oltre all’Autoritratto di Leonardo, è stata quella dedicata al Cenacolo, riproposto in gigantografia su una delle pareti della stanza e poi spiegato in maniera accurata e puntuale in tutte le sue sfumature. Per i più pignoli oltre alla presentazione di personaggi, simbolismi e prospettive, vengono presentati anche i vari restauri, la storia dell’affresco e le motivazioni del suo lento degrado.
Credo a questo punto sia riduttivo continuare a descrivere una mostra che va vista e vissuta pienamente, per questo vi consiglio di andarla a vedere e di portare figli e/o nipotini, si divertiranno!

La mostra durerà fino al 31 luglio 2013, tutti i giorni dalle 10.00 alle 23.00.

Ludovica Rigo

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