• Home
  • TEATRO
  • Momenti di trascurabile felicità a teatro: un po' di buon umore per Milano

Momenti di trascurabile felicità a teatro: un po' di buon umore per Milano

“Sei in coda al supermercato in attesa del tuo turno, magari sei bloccato nel traffico, oppure aspetti che la tua ragazza esca dal camerino del negozio d’abbigliamento. Sei un po’ distratto, insomma. Quando all’improvviso la realtà intorno a te sembra convergere in  un solo punto, e lo fa brillare. E allora capisci di averne incontrato uno. I momenti di trascurabile felicità funzionano così: possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e farti aprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato.”

Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità

Una carrellata di situazioni comuni e banali del quotidiano ma, all’interno delle quali, se ci si sofferma per un secondo, si può trovare un più o meno distratto senso di piacere. Ogni giorno è ricco di piccole sorprese e situazioni inaspettate che possono farci sorridere e cogliere un piacere così semplice che ci ricorda quanto alle volte basti poco per sentirsi un po’ meglio. Proprio per questa loro natura effimera, veloce e sfuggente che credo l’autore abbia scelto questa definizione definendoli “trascurabili”; non sono niente di eccezionale o delle occasioni degne di festeggiamenti e confetti ma, al contrario, qualcosa a cui, se non facciamo attenzione possiamo nemmeno far caso, continuando nella nostra routine immersi nei nostri pensieri. Ogni giorno è ricco di quei momenti di trascurabile felicità che ci fanno tanto bene e Francesco Piccolo ha deciso di raccontarci i suoi prima attraverso l’omonimo libro e poi attraverso la voce, i gesti nervosi e i movimenti di Valerio Aprea in questo spettacolo che va in scena fino al 21 aprile al Teatro Elfo di Milano.

L’atmosfera è delle migliori: le persone ridono rivedendosi in quei piccoli peccati di piacere quotidiano, la sala piccola collabora alla creazione di un ambiente protetto e quasi familiare. Mi piace guardare i volti delle persone attorno a me quando assisto a uno spettacolo  o a un film, una sorta di termometro per rendermi conto dell’energia che c’è intorno e durante questo scorrere di storie, aneddoti, esperienze intorno a me c’erano solo visi sorridenti. Quando si sono accese le luci è stato ancora più evidente e è stato evidente che quegli ottanta minuti sono stati essi stessi uno di quei momenti di trascurabile felicità di cui si è parlato tutto il tempo.

La collaborazione tra Francesco Piccolo e Valerio Aprea è iniziata attraverso la lettura che poi ha portato fino ad oggi alla vera e propria realizzazione di uno splendido monologo. Gli interventi dell’attore sono intervallati tra filmati che vanno a raccontare le situazioni raccontate, seppur in ordine pressoché casuale e chiudersi, o aprirsi, con una schermata colorata: da rosso a rosso.  Si ascolta la storia, l’opinione del narratore, poi la si rivede nelle immagini, la si riconosce e si ride di gusto rivedendoci il buffo che ci è appena stato raccontato.  Bellissimo.

Francesco Piccolo è scrittore e sceneggiatore italiano nato a Caserta nel 1964. Ha lavorato per il cinema scrivendo sceneggiature di successo quali My name is Tanin, Paz!, Caos calmo, Il caimano, Habemus Papam, Giorni e nuvole, Ovunque sei. Collobora , inoltre, con riviste e quotidiani oltre che curare il laboratorio di sceneggiatura presso il D.A.M.S. della terza Università di Roma.

Valerio Aprea è attore di teatro cinema e tv e dal 2004 dirige la rassegna LET Liberi Esperimenti Teatrali alla Cometa Off di Roma.

 

Personalmente consiglio vivamente sia il libro che lo spettacolo e prendiamo il bello della vita!

 

ELFO PUCCINI, Corso Buenos Aires 33, Milano

Dal 15 al 21 aprile

martedì – sabato alle 21:00, domenica alle 16:00

 Nicoletta Crisponi

Copyright © 2006 - 2019 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT13181390157 MILANO TORINO PAVIA RIMINI