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Primavera di Baggio: 4 Serate A Sona’ L’Orghen

locandina No, non vi prendo in giro! Non vi voglio mandare a Bagg a sonà l’òrghen, ma a sentirlo suonare; insieme ai pianoforti Kawai e Furcht!

L’antico detto popolare, infatti, veniva usato per mandare gentilmente “a quel paese” qualcuno che si vantava un po’ troppo; perché a Baggio (quartiere della zona 7 di Milano, comune autonomo fino al 1923) un organo vero e proprio non c’era! Non potendosene permettere uno, i parrocchiani lo fecero dipingere su un muro interno della chiesa di Sant’Apollinare, facendo così nascere il detto, che allude a chi si vanta tanto di qualcosa pur sapendo di non possederla, un falso o uno sbruffone.

Col tempo, però, le cose sono cambiate, e dalla seconda metà dell’Ottocento anche Baggio ebbe il suo organo, per avvicinare i fedeli a Dio anche con il tramite della musica, allietandoli e ispirandoli allo stesso tempo durante le funzioni. Purtroppo il tempo l’ha reso bisognoso di restauri, e anche questa volta, come un tempo, i fondi scarseggiano, non facendo però perdere d’animo i cittadini, che si stringono intorno a quest’oggetto (o anche all'idea, al mito, che ha assunto) simbolo un po’ della propria identità e della voglia di ricominciare. Non solo tutelare un simbolo identitario, avvicinando chiunque alla musica, ma consapevolezza e determinazione di salvare l’antico borgo (citato da Jannacci nella sua “Prendeva il treno”), che dopo un periodo di degrado è stato interessato negli ultimi anni da un intervento di riqualificazione, grazie anche alla stretta vicinanza col Parco delle Cave.

Con questi presupposti viene istituita la “Primavera di Baggio”, stagione concertistica internazionale giunta oggi alla 2° edizione, diretta dai pianisti Davide Cabassi e Tatiana Larionova.

lewis carrollQuattro appuntamenti musicali che si svolgeranno in altrettanti venerdì consecutivi, dal 12 aprile al 3 maggio, nella chiesa vecchia di Sant’Apollinare di Baggio. Il titolo scelto per questa edizione, caratterizzata dai concerti di artisti così importanti e proposti fuori dalla consueta realtà del centro, è “ nel paese delle meraviglie”, e ognuno dei 4 appuntamenti musicali sarà dedicato a un capitolo dell’opera di Lewis Carroll. Scelta emblematica e ricca di significati, perché i 4 programmi sono infatti caratterizzati dal ribaltamento delle gerarchie e dalla contaminazione dei generi. Da Mozart a Bach, a Faurè, Stravinskij, Kapustin, Wolf e Bartòk, solo per citarne alcuni.

Questi gli appuntamenti:

  • venerdì 12 aprile                  “Nella tana del coniglio
  • venerdì 19 aprile                  “Un tè fuori di sé
  • venerdì 26 aprile                  “Le aragoste fan quadriglia
  • venerdì 3 maggio                 “Attraverso lo specchio

Novità di quest’anno le “giornate off”, che si svolgeranno il giovedì prima di ognuna delle 4 serate musicali, per annunciarne e contestualizzarne i brani. Durante tutta la rassegna, inoltre, il pittore milanese Gabriele Poli, diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera, esporrà le proprie opere nella chiesa di Sant’Apollinare.

Le serate musicali sono ad ingresso libero e inizieranno alle ore 20:45; prima di ogni concerto le associazioni impegnate offriranno un immancabile aperitivo, e ogni appuntamento verrà introdotto con le melodie dell’organo di Baggio, per cui chi volesse potrà contribuire al suo restauro.

 

Primavera di Baggio

Chiesa vecchia di Sant’Apollinare di Baggio

via Ceriani 3, Milano

ore 20:45   ingresso libero

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