Gordon Parks a Milano

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Il 24 aprile è stata inaugurata presso Forma la retrospettiva in collaborazione con la Fondazione Parks e il Consolato degli Stati Uniti.  In 160 foto gli scatti più famosi, più significativi di un nero che ha usato i suoi innumerevoli talenti contro la discriminazione razziale:”un guerriero che usava la penna e le immagini”.
 
 
Nato nel 1912 in Kansas, Gordon Parks era l’ultimo di quindici fratelli, e fin da piccolo si interessa alla fotografia, che sente come una della arti necessarie per dare un’identità collettiva alla cultura nera.
Dopo aver affrontato tutti i mestieri possibili per sopravvivere nell’America della Grande Depressione, nel 1940 inizia a fare servizi fotografici per Vogue. 
Regista, sceneggiatore, scrittore, fotografo, scrittore, musicista, veramente un artista poliedrico.
Nel 1942 scatta negli uffici di Washington della FSA la sua foto più famosa, American Gothic, che mostra una donna delle pulizie con scopa e spazzolone davanti alla bandiera a stelle e strisce.
Durante la II guerra mondiale Parks documenta la vita dei piloti neri che ogni giorno scaricano bombe sulla Germania nazista, ma scopre che la discriminazione è più forte della  morte, parlare dei piloti negri è sconveniente.
Subito dopo la fine del conflitto il fotografo viene mandato in Europa come inviato nel jet – set della moda parigina, incontrando personaggi come Dior e Chanel.parks 2
Nel 1949 Parks è l’unico giornalista ad ottenere il permesso di scattare foto sul set di Stromboli l’ira di Dio di Roberto Rossellini. Nel 1952 torna in America dove la situazione non è cambiata di molto, mentre a Venezia, a Palazzo dei Dogi viene proposto un suo concerto per pianoforte. La situazione razziale in Stati Uniti peggiora di giorno in giorno e in breve Parks resta l’unica personalità del giornale Life a raccontare  le vicende legate a Malcolm X e a Martin Luther King.
Nel 1965 gira il suo  primo film, Ragazzo la tua pelle scotta, di cui scrive sceneggiatura e colonna sonora.
Dopo l’omicidio di King, avvenuto nel 1968, scrive un balletto in suo onore, e fotografa sia il suo funerale. Nei suoi ultimi servizi studia il movimento Black Panthers, mentre nel 1971 gira Shaft il detective, uno dei primi film appartenenti al filone della blaxploitation. 
Muore a New York il 7 marzo 2006.
 
Orario
tutti i giorni dalle 10 alle 20
Giovedì dalle 10 alle 22
lunedì chiuso 
 
Costo biglietto
Intero: 7,50 euro
Ridotto: 6 euro
Scuole: 4 euro
 
Per informazioni 
02.5811.8067 
02.8907.5419
 

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