LIFE rende omaggio ai suoi fotografi a Roma

Cogliere l’attimo, un’immagine vale più di tante parole, si ricorda di più e vale per tutte le lingue un’ immagine non deve essere tradotta. Un’immagine è un veicolo senza pari.
 
Il 30 aprile, nel nuovo spazio AuditoriumExpo dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, é stata inaugurata la mostra Life. I grandi Fotografi, un’emozionante retrospettiva  sugli autori e le immagini che hanno reso Life un mito  della fotografia internazionale. 
Dal  1936 e poi con cadenza settimanale fino agli anni Settanta, la rivista creata da Henry Luce per cercare proprio nel fotogiornalismo, le immagini del un secolo così nuovo, così diverso da mostrare ai lettori, attraverso gli occhi dei fotografi.
“Vedere la vita, vedere il mondo” era il motto sul primo numero di Life e i fotografi, dallo stile inconfondibile, di questa rivista hanno impresso una svolta nella maniera di comprendere l’attualità, di vederla e di raccontarla attraverso le immagini. Gli anni Trenta della Depressione, gli anni Quaranta, la Seconda guerra mondiale, il difficile dopoguerra, il Vietnam: Life ha raccontato il Novecento imponendo una linea e un modo particolare di guardare e pensare l’attualità.
La mostra Life. I grandi Fotografi è una produzione inedita, allestita  per questa occasione: un insieme di circa 150 fotografie tra le più celebri racconteranno la nascita, l’evoluzione e lo stabilizzarsi della  visione del  mondo alla maniera di Life. 
La creatività, il coraggio e il talento di questi grandi artisti è palpabile in tutta l’esposizione.
La mostra è una produzione della Fondazione Musica per Roma e della Fondazione FORMA per la Fotografia, in collaborazione con Life e Contrasto, e rimarrà aperta fino al 4 agosto.
 
La vita di ognuno di questi grandissimi fotografi ha non so che di speciale, tra l’avventuroso e l’incoscienza, per arrivare a “cogliere l’attimo”, una bella foto non trasmette solo la notizia, ma soprattutto un’emozione.
Tra i più noti:
 
life 2
Robert Capa, la leggenda, ungherese, fotografo di guerra  in Spagna, durante la guerra civile, ma soprattutto in Europa, durante la seconda guerra mondiale. Realizza servizi sulle vittorie degli allegati in Nord Africa, e poi in Sicilia.  
 
E’ presente a Omaha Beach in Normandia e documenta il D-day. Fotografa anche il momento in cui gli alleati arrivano a Berlino.  Non poteva finire diversamente, la sua vita finisce in Indocina nel 1954, quando per fotografare la guerra dei francesi, si allontana dal campo con un drappello in perlustrazione e finisce su una mina anti-uomo.
 
 
 
Margaret Bourke-White, nota per la foto della diga di Fort Peck, che fu la prima copertina di Life,   fu la prima fotografa donna a lavorare per la rivista, nonché la prima ad essere ammessa in Russia e ad accompagnare i caccia americani durante i bombardamenti. 
 
 
 
 
 
 
 
 
Alfred Eisenstaedt, reso famoso soprattutto per la foto del bacio del marinaio scattata in Times Square durante i festeggiamenti per la fine della seconda guerra mondiale. 
 

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