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Expo Milano 1906

expo 1906
La prima volta di Milano fu nel 1906, nelle vecchie foto d’epoca possiamo notare un gruppo di ragazze, in abiti bianchi e crinoline, che passano sotto un grande arco.
Quell’arco conduceva all’Esposizione universale del 1906, che era stata organizzata a Milano, e alludeva al traforo del Sempione, quale simbolo di una nuova era fatta di progresso e ottimismo nella tecnologia e nella scienza. Sarebbe durata ben sette mesi dal 28 aprile all’11 novembre.
 
Il tema scelto era quello dei trasporti. Le nazioni partecipanti 40, gli espositori 35.000. Si era in piena Belle epoque, e il mondo guardava con fiducia, al nuovo secolo, fiducia che fu presto tradita.
Oggi quell’entrata monumentale che si trovava tra la zona dell’Arena e l’odierna Triennale, non esiste più come gran parte delle strutture che furono costruite allora. Con lungimiranza insolita per l’epoca, il gruppo di architetti guidati da Sebastiano Locati, optò per ben poche installazioni permanenti. Il complesso era piuttosto eccentrico, con strutture dedicate alla scienza e alla tecnica,  padiglioni folcloristici come un quartiere egiziano e uno cinese, che presentavano usi e costumi tradizionali.
 
expo 1906
 
Tra i padiglioni di maggior successo quello detto “ Parco Aerostatico” con parecchi esemplari di Palloni aerostatici riempiti di gas e/o aria, mentre la mostra aeronautica, esponeva l’aerocicloplano di Aldo Corazza, ma soprattutto l’aeronave Italia, primo dirigibile della storia italiana,
La Germania aveva realizzato un vero ristorante self-service, ma non ebbe molta fortuna. Era  stata anche  costruita una ferrovia sopraelevata che collegava le due aree: il parco Sempione e la Fiera storica, dove sorgevano i padiglioni. Le due sezioni avevano caratteri diversi: il Parco  prevalentemente artistico,  la Fiera maggiormente dedicata alla produzione industriale.
Entrambe le strutture vennero inaugurate tra il 28 e il 30 aprile 1906,  data in cui venne anche posta la prima pietra della Stazione Centrale di Milano, completata poi solo nel 1931.
 
L’Expo ebbe successo, venne visitata da circa dieci milioni di persone, e dopo la chiusura della mostra  si iniziò a smontare e demolire, non vennero lasciate strutture, come poi vedremo purtroppo in anni a venire, abbandonate o destinata e al degrado.
L’unica costruzione rimasta ancora oggi in piedi, anche se parzialmente modificata dentro, è quella dell’Acquario Comunale. 
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