La Libreria di Ettore Sottsass

A Milano una collezione che illustra uno dei più importanti design italiani
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Nella caccia ai tesori di design nascosti per la strade e le vie di Milano non si può dimenticare di ammirare la collezione dei mobili del Castello Sforzesco di Milano, con ben seicento pezzi che fanno parte della storia del mobile italiano.
Nella collezione, creata a partire dal 1908 dal comune di Milano, troviamo pezzi di grande valore come il cassone delle Torri risalente alla seconda metà del XV secolo, il coretto di Torrechiara, proveniente dalla cappella di San Nicomede dell’omonimo castello, composto di due pareti decorate con gusto gotico, il bancone di sagrestia della fine del XV secolo, un cassone dipinto con Tre signori sforzeschi a cavallo e i cassettoni della bottega di Giuseppe Maggiolini.
Ma il più noto di questi mobili è la libreria Casablanca, che fu progettata da Ettore Sottsass per il gruppo Memphis nel 1981, simbolo della poetica del design dell’epoca.
Figlio di un noto architetto tirolese, Sottsass si interessò giovanissimo al design, tanto che già nel 1947 aprì uno studio dedicato esclusivamente a questa attività, che nel primi anni cinquanta lo rese un nome noto e stimato, tanto che collaborò con Poltronova e Olivetti, che proprio grazie alle sue idee innovative poté affermarsi con un nuovo stile artistico, con oggetti come la calcolatrice Logos 27 e il computer Elea 9003 e la mitica Valentine, la macchina da scrivere rossa che si trasformava in una valigetta portatile.
 
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Nel 1981 Sottsass fonda con architetti e designer il gruppo Memphis, che nacque come reazione al design freddo e minimalista degli anni Settanta, distinguendosi per l’ispirazione all’art dèco con colori accesi e linee innovative. 
Numerosi sono i pezzi di rilevo presenti nella collezione di questo gruppo, come la libreria Carlton e il tavolo Tartar sempre di Sottsass e la lampada Super Lamp di Martine Bedini, che diedero inizio al design postmoderno con decine di pezzi oggi considerati fondamentali per la storia del design italiani e mondiale.
 
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Il gruppo si scioglie nel 1988, e per Sottsass iniziano gli ultimi anni, scanditi da decine di mostre in ogni angolo del pianeta.
L’artista  morì nella sua abitazione di Milano nel 2007 alla veneranda età di novant’anni per uno scompenso cardiaco.
Era il marito di Fernanda Pivano, amica e traduttrice del più noti scrittori americano del Novecento mondiale, colei che ci ha fatto conoscere Hemingway e Kerouac.

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