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“Il sole è dentro di noi” Mario Rossello

Milano, la nostra cara Milano, ci offre sempre qualcosa di bello, che abbiamo visto tante volte passando frettolosamente , ma che non abbiamo mai guardato…..
 
...“Rossello ha messo al mondo una quantità di creature di sua esclusiva invenzione le quali popolano i suoi quadri. Sono inquieti, allarmanti e allarmati senza però il crollo della totale disperazione. I personaggi di Rossello si sentono soli anche in mezzo alla folla, cercano di comunicare ma lastre di cristallo per lo più invisibili li separano gli uni dagli altri. Spazi psicologici, lui li chiama, zone di spazio-tempo.” 
 
(Nel mondo alienato di Mario Rossello, pubblicato in “Corriere d’informazione” del 23 giugno 1967, Dino Buzzati )
 
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Nel passaggio coperto della Rinascente, che si trova tra via Agnello e via Santa Radegonda, un’intera parete è ricoperta da una notevolissima opera d’arte dal significativo valore artistico.
Si tratta di “Il sole è dentro di noi” ideata nel 1993 dallo scultore e ceramista Mario Rossello.
Nato a Savona nel 1927 fin da subito, Rossello inizia a lavorare come ceramista nella vicina Albisola Superiore, coniugando questo lavoro con un senso artistico che s’incontrano e si fondono nelle sue opere. Alla metà degli anni Cinquanta risalgono i suoi primi lavori, come Dialogo e La passeggiata, che risentono dell’influenza del gruppo CoBrA. Ben presto il suo lavoro raggiunge una visione unica e personale, al punto che l’artista si trasferisce a Milano, pur tornando per un paio di mesi tutti gli anni ad Albisola, per partecipare attivamente al dibattito artistico in corso in città.
Qui nei primi anni Settanta aderisce alla corrente  nuova figurazione, che lo porta a spingersi verso nuove vette artistiche che raggiungono il loro apice durante un lungo soggiorno parigino negli anni Settanta, dove approfondisce i temi che predilige: i pericoli del mondo moderno e la perdita d’identità dell’uomo d’oggi.
 
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Negli anni Ottanta e Novanta Rossello riscopre la natura, come il simbolo del sogno e dell’aspirazione dell’umanità, da cui l’uomo moderno sembra essere escluso. 
In via Santa Radegonda, alzando gli occhi al cielo, si può incontrare il grande Volo di gabbiani, creato sempre nel 1993, mentre in piazza Gramsci, non lontano da corso Sempione, troviamo il mosaico Cascata d’acqua.
Dal 1985 fino agli ultimi lavori di ristrutturazione, i giardini di via Pallavicino, non lontani dalla vecchia Fiera di Milano, hanno ospitato, ideata sempre da Rossello, la scultura L’albero e la sua ombra.
Rossello muore a Savona nel 2000.
 
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