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Abercrombie taglie: il peso fa la bellezza?!

Sono una studentessa di Fashion Design, amo profondamente tutto ciò che riguarda il settore moda, disegno abiti in taglia modella (ovviamente concepiti per poter essere sviluppati in ogni taglia), non rinnego nulla di tutto questo; ma, prima di tutto non mi vergogno ad ammettere di essere una ragazza, come dire, pienotta, per alcuni marchi una L e per altri anche XL.

Questa mia presentazione serve a rappresentare una fetta particolarmente ampia di popolazione mondiale femminile che ha delle forme, più o meno aggraziate.

L’Italia , ad esempio, ha una buona parte della popolazione femminile con una taglia pari o superiore alla taglia 44, causa anche dei tratti tipicamente mediterranei, e non è per questo che si possano definire persone brutte o indegne di apparire nei luoghi pubblici.

È per questo motivo che, quando qualche giorno fa ho letto di un fatto ben preciso ho avuto un attacco acuto di veleno.

Si da il caso che Mike Jeffries, CEO di Abercrombie & Fitch, marchio della moda americano, abbia dichiarato che nei suoi negozi sono ben accette solo “persone magre e belle”, certo, in particolare, quando si parla di “persone” si intende donne, infatti, nei loro vari store sparsi nel mondo, carissimi lettori non troverete capi superiori alla 44 per una donna mentre, per l’uomo, taglie maggiori si possono tranquillamente trovare poiché il marchio fa riferimento ai prestanti ed aitanti sportivi dalla muscolatura potente (PARLIAMO SERIAMENTE?!).

Ma è possibile che nel 2013 esista ancora una qualsivoglia forma di razzismo?! Ormai basta con gli ebrei, basta con le persone di colore o con altri generi di etnie o religioni; no, oggi tutti possono giudicare e ghettizzare le persone grasse. È arrivato ormai il giorno in cui si può vietare ad una persona in carne di entrare in un negozio di moda, o, nonostante l’ostentazione di modelli super fighi all’entrata, simboli della perfezione fisica, in caso entri potrà “godersi” un trattamento di riguardo! E per riguardo intendo a pesci in faccia.

A 24 anni io ho passato più volte momenti di sconforto per la mia fisicità e, come me, tante altre ragazze; ringrazio sempre di avere una famiglia che mi ha sempre dato il giusto supporto per non farmi crollare e finire nel baratro di malattie come bulimia o anoressia. Purtroppo però, tante ragazze questa fortuna, o la giusta forza di volontà per accettarsi non ce l’hanno.

Non mi riesco a capacitare di questa disgustosa scelta del marchio, la moda dovrebbe essere un modo per farci sentire belle, sensuali ed attraenti e se entrando in un negozio l’unica cosa che le commesse possono fare è consigliarci di andare in un negozio “apposta per quelle come lei” forse la nostra società ha qualche problema.

Caro Mr Jeffries forse si dovrebbe guardare allo specchio, perché lei è tutto meno il figaccione di turno, ha una faccia strana, leggermente deforme, sa? Certo, non è colpa sua…IO ME NE RENDO CONTO! Il suo problema, però, è che di deforme, lei ha anche il suo cervello! Sa che la taglia non identifica la bellezza di una persona? Non credo, si da il caso che io abbia potuto vedere, col mio lavoro, molte modelle, di cui gran parte assolutamente anonime e senza alcuna attrattiva, praticamente delle stampelle. Delle ragazze totalmente esaurite dalla fame e che ricorrono a mezzi come l’ingerimento di cotone per poter mettere qualcosa sotto i denti e provare l’emozione di mangiare qualcosa. Ho visto modelle piangere per la fame, e non è bello!

È questo il messaggio che sta mandando questo marchio.

Non mangiate, patite la fame, dimagrite e una volta totalmente deperite, ma in una taglia consona, entrate e sentitevi le più belle e fighe. MA SIAMO IMPAZZITI?!

Scusate i toni non propriamente professionali ma in quanto donna, per il signor Mike, grassa non posso tollerare questo razzismo, aspetto il giorno in cui creeranno il “ghetto dei ciccioni” e mi metteranno alla gogna per i miei chili di troppo.

Non sono mai andata nel negozio, a Milano, di Abercrombie & Fitch e ora so che non ci entrerò mai per partito preso, e spero di aver convinto anche qualcuno di voi a fare altrettanto. Esistono tanti marchi di tendenza che ormai fanno capi cool rispettando le differenze fisiche delle persone un esempio è H&M, che per la sua campagna estiva ha lavorato con la modella curvy Jennie Runk, bellissima e in carne.

Con tutto questo mio discorso non voglio favorire l’obesità, perché comunque ad essa è spesso legata una serie di conseguenze negative per la salute, ma voglio ricordare a tutti che c’è di peggio al mondo di qualche chiletto di troppo.

E ragazza, donna, signora ho recentemente avuto conferma da un amico che la “carne attira”, quindi tu sei degna di tutto ciò che desideri, non hai nulla in meno delle modelle…Anzi, forse qualcosa in più!

Mariarosa Petrungaro

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