Aumenta l'IVA: evviva!!

ivaFinalmente in questa Italia in crisi qualcosa aumenta!! Certo, l’imposta sul valore aggiunto non era il dato che si voleva vedere in crescita, ma tant’è che a luglio 2013 il c.d. Decreto “Salva Italia” ha previsto un ritocchino: si passerà dal 21% al 22% con un effetto rincaro generalizzato dei prezzi al consumo per tutti i cittadini.

A dir la verità questo provvedimento ha visto da più parti qualche forma di ripensamento ma a tutt’oggi resta in agenda portando il Bel Paese a nuovi record di pressione fiscale. Quali le ricadute immediate? La nuova aliquota porterebbe un sicuro ulteriore crollo dei consumi con immediato effetto sulle imprese e sul rischio posti di lavoro. Il calcolo della Confcommercio relativo agli effetti spalmati su 12 mesi per una famiglia media di 3 persone prevede che con l’aumento dell’Iva dal 21% al 22% le famiglie riceveranno una stangata da 135 euro.

Anche se l’aumento dei prezzi dovrebbe colpire solo i prodotti soggetti all’Iva al 22% non sarà così poiché si va ad intaccare il costo dei trasporti su gomma visto che il prezzo dei carburanti subirà l’aumento IVA.

Alla luce di queste premesse riusciranno i “nostri eroi” a scongiurare ulteriori effetti depressivi sui consumi con risultati opposti a quelli che si intende ottenere sulle casse dello Stato??

Senza dubbio è necessario trovare quei 4,2 miliardi di euro corrispondenti al gettito dell'Iva aumentata di un punto, ma farlo a continue spese delle famiglie non giova davvero a nessuno. A quando i tanto decantati tagli alle spese della politica?

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