Sigaretta elettronica: fa male svappare?

sigaretta-eletronicaIl 2013 verrà ricordato come l’anno della crisi e allo stesso tempo del boom commerciale della cosiddetta sigaretta elettronica che spadroneggia fra vecchi e nuovi fumatori. Tra chi la difende a spada tratta e chi la ritiene peggiore della sorella bionda, è necessario fare un po’ di chiarezza.
La sigaretta elettronica è un dispositivo inventato in Cina e composto da una batteria ricaricabile al litio, una camera di vaporizzazione e una cartuccia nella quale vi è il liquido che viene vaporizzato non appena si aspira dal beccuccio. Non vi è quindi alcuna combustione, ma non per questo può chiamarsi sigaretta salutista! Tutto dipende dal contenuto del liquido che viene vaporizzato che può essere un composto di nicotina in concentrazioni variabili o altri aromi come fragola, menta, vaniglia, caffè. Sicuramente non contiene quegli elementi tossici presenti nelle sigarette tradizionali come catrame e monossido di carbonio, pertanto il rischio è sicuramente inferiore, ma non per questo si può ritenere innocua.

I dati delle vendite sono allarmanti: si è passata la soglia di 2 milioni di fumatori che la utilizzano e questa, soprattutto tra i più giovani, sembra prendere piede come una nuova moda anche tra chi non si avvicinava alle sigarette tradizionali.

L’OMS raccomanda massima prudenza e l’European Respiratory Society (ERS) non classifica le e-sigarette come alternativa sicura al fumo. Il ministero della Salute ha vietato la vendita ai minorenni ed equiparato il divieto di fumo nei locali pubblici e negli uffici delle tradizionali e delle elettroniche.

“Svappare”, ossia il gergo giovanile per chi fuma la nuova e-sigaretta, è sicuramente salutare se nel liquido non vi è alcuna sostanza tossica, in tutti gli altri casi forse è molto meglio fare a meno anche di questa.

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