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Actuality. Le fotografie di Jeff Wall al PAC

Lightbox e stampe fotografiche, alcune scelte tra le produzioni in bianco e nero sono in mostra fino al 9 giugno al PAC – Padiglione Arte Contemporanea. Quarantadue opere per Actuality prima retrospettiva italiana dedicata a uno dei fotografi più innovativi degli ultimi trent’anni.

Jeff Wall, nonostante sia uno tra i primi artisti ad aver impiegato le nuove tecnologie digitali nell’ambito della fotografia, anche se queste non vengono mai mostrate nel suo lavoro, esplora svariati temi sociali e politici, come la violenza urbana, la povertà, la storia, il razzismo.

Vuoto - pieno, asciutto - bagnato, il lavoro di Wall si basa sempre su una tensione all’interno della costruzione dell’immagine, come in Young man whit rain; qui, sebbene il ragazzo ritratto sia completamente bagnato, tutto l’ambiente circostante è asciutto, come se il protagonista faccesse parte di un mondo parallelo. Una fontanella di Roma è invece protagonista dei lightbox Basin in Rome 1 e 2; qui lo scorrere lento dell’acqua si contrappone al rapido immortalare della macchina fotografica.

In Blood stained garment un indumento intriso di sangue rimane pura traccia di una storia; storie intime, racconti di piccoli gesti evocativi caratterizzate dalla delicatezza dei soggetti ritratti, caratterizzano opere come in A woman consulting a catalogue o storie ispirate a romanzi come in After spring catalogue, by Yukio Mischima, chapter 34, un omaggio allo scrittore giapponese.

Proseguendo nella parte centrale dello spazio espositivo possiamo osservare Cuttings - Clipper branches, E. Cordiva st., Vancouver, opere che immortalano stralci di rami tagliati e accatastati, con i quali l’artista vuole farci spostare l’attenzione dal macrocosmo al microcosmo, sulle cose che sebbene sembrino marginali, meritano la nostra attenzione.

Particolare, invece, è Headstone on a ossuary, uno scatto particolare nel quale in un cimitero apparentemente abbandonato un viso di Cristo compare come un’apparizione sulla stele tombale, come se fosse quasi un pezzo di Sindone sorretta da due mani di marmo. Wall non coglie l’attimo ma lo costruisce, lo mette in scena, lo racconta; quello che vedrete in questa mostra non sono solo scatti che rappresentano la realtà, perché si tratta di una realtà che il fotografo riesce a ottenere tramite composizioni costruite in studio, insomma si tratta di una realtà sottoposta a rielaborazione dell’artista.

Dall’interesse per i paesaggi al limite tra natura e realtà urbana, alle citazioni di grandi capolavori del passato o ricostruzioni di scene trovate in famosi romanzi fino agli scatti che prediligono angoli che sembrano dimenticati e abbandonati come le finestre cieche e chiuse riprese in Blind Window 1,2,3 o infine i muri della serie Diagonal Composition 1,2,3, piccoli frammenti d’interni abbandonati, sporchi e fatiscenti.

La mostra è realizzata con il sostegno di Tod’s, sponsor dell’attività espositiva annuale del PAC.

PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea
via Palestro 14, Milano
Orari:
Lunedì: ore 14.30 – 19.30
Da martedì a domenica: ore 9.30-19.30
Giovedì: ore 9.30-22.30
(Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)
Biglietti:
Intero: € 8
Ridotto: € 6.50  
Catalogo: Electa.
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