Mangostano: guarire con un succo di frutta?

mangostanoLa Xango LLC (Srl) ha la propria sede a Lehi, nello Utah (USA). In Italia è presente col nome Xango Italia Srl e si trova a Milano (sede legale) e con sede operativa a Trezzano sul Naviglio (MI).

Da pochi anni questa multinazionale è al centro di una feroce polemica, a torto o a ragione, di tipo pubblicitario: truffa per commercio scorretto e pubblicità ingannevole.

La società si presenta come una multinazionale, in passato accusata di strutturarsi in modo piramidale. La strategia di vendita punta alla capillare ricerca di nuovi venditori e procacciatori di affari che formano “l’esercito” di questa azienda commerciale.

Parlando con alcuni di questi venditori si evince che prima di loro molte persone siano state attratte da questa tipologia di affari tanto da lasciare il proprio posto di lavoro perché la vendita di succo di mangostano renderebbe molto di più! È davvero difficile crederlo… tuttavia i misteri non finiscono qui: ogni venditore per essere tale deve iscriversi al sito della società e, col versamento di una quota associativa di € 30, ha diritto ad aprirsi il suo giro d’affari tra le persone che conosce, tramite il metodo del “passa parola”. Ovviamente chi ha una parlantina spiccata e doti carismatiche ha più probabilità di procacciare affari.

Per convincere la potenziale clientela circa i benefici “illimitati” del succo di mangostano (Garcinia mangostana), ricavato dai frutti detti mangostine, può contare su una presentazione in Power Point in cui si tessono le lodi di questa pianta esotica per poi argomentare, in modo più o meno scientifico, le proprietà derivanti dagli xantoni (dibenzo-γ-pirone, formula C13H8O2), molecole ad azione antiossidante e bio-protettiva contro infiammazioni e attacchi batterici.

Alcuni video argomentano di persone che in seguito al consumo del succo hanno tratto enormi vantaggi e benefici che vanno da una più rapida rimarginazione ossea in seguito a fratture più o meno gravi, passando per alcuni buoni traguardi contro l’emicrania; non mancano casi di cicatrizzazione molto efficaci di ferite; si vocifera addirittura di miglioramenti delle prestazioni sessuali e contro disfunzioni erettili per finire addirittura a casi di debellamento di tumori, Alzheimer, Parkinson e altre malattie degenerative. Ovviamente ogni venditore risponde singolarmente di quanto riferisce e questa può essere la sua strategia di vendita che non è condivisa dai dettami etici dell’azienda.

 

Alcuni siti sul dibattito terapeutico o meno del succo:

adusbef.it/consultazione.asp?Id=8254&Ricerca=xango

ilfattoalimentare.it/forti-sospetti-e-richiesta-di-censura-da-parte-di-altroconsumo-per-il-succo-di-mangostano-della-xango.html?searched=mangostano&a

ilfattoalimentare.it/pubblicita-ingannevole-mangostano-xango-multata-antitrust-succo-efficace-malattie-cancro-alzheimer.html

nutrizionesport.com/xango.html

Come illustre testimonial di questa campagna commerciale da molti venditori viene citato il prof. Vincenzo Sciacca.

Informazioni sul prof. Vincenzo Sciacca

xanthonet.jimdo.com/testimonials/

application.fnomceo.it/Fnomceo/public/dettagliProfessionista.public?id=0&_HDIV_STATE_=8-4-BE5B1816A7C083053F308A0641CEDA80 (non più rintracciabile a partire da luglio 2013)

mymangostina.blogspot.it/p/i-medici_4707.html

macrolibrarsi.it/autori/_vincenzo-sciacca.php

Tuttavia nessuna ricerca scientifica è ad oggi rintracciabile, con qualche semplice ricerca, per quanto riguarda tutte le precedenti ipotesi… in sede di richiesta di tali basi scientifiche è stato risposto che solo la sede di Xango USA ha questi files (che stranamente non ci sono pervenuti in tempo prima dell’intervista e dell’inchiesta).

Ricordiamo che il mangostano cresce nel sud-est asiatico ed il frutto viene venduto a basso costo al mercato. Se il suo contenuto di flavonoidi e xantoni è così utile alla prevenzione di possibili disturbi futuri per la salute umana, come mai il tasso di incidenza dei tumori in Thailandia, Birmania, Cambogia, Vietnam, India, Cina e paesi limitrofi è lo stesso di paesi balcanici come ad esempio Grecia e Bosnia o come la Turchia dove non si coltiva questa pianta (i cui frutti indubbiamente fanno bene, come tutti i frutti)?

 

Informazioni sull’incidenza dei tumori nel mondo:  globalcancermap.com

Come ci è stato riferito dal country manager di Xango Italya, Sig. Marco Cinalli, oggigiorno i venditori di questa S.r.l. ricevono disposizione di attenersi al regolamento interno “prassi e procedure” per evitare tecniche di vendita scorrette e per ovviare al problema dello spaccio del succo per un farmaco.

Lo stesso Massimo Del Moro, illustre rappresentante di Xango Italia Srl parla, in una video-intervista, di “enormi benefici” per suo nipote affetto da (generici) problemi di salute (la video-intervista a Massimo Del Moro: www.youtube.com/watch?v=_nv4XoJcYVg&hd=1 )

Per arrivare al nocciolo della questione dell’appuntamento col nostro venditore si parla di prezzi: il prezzo per un cliente occasionale per una confezione di 4 bottiglie da 750 ml va da € 75 a € 115 (cioè tra 25 e 38,33 € al litro!) mentre si profilano sconti per clienti assidui ed ovviamente per i venditori che comprano il succo per uso proprio.

Un altro modo per convincere il cliente è che tutta la frutta fa bene e contiene xantoni e moltissimi altri elementi come molecole e principi attivi antitumorali, antiossidanti e antinfiammatori ma non è facile reperire sempre la frutta di stagione e non si sa come e dove è stata stoccata dopo la raccolta e soprattutto ci vorrebbero enormi quantità di frutta per allontanare i rischi di tumori e malattie varie ma il concentrato del mangostano sembrerebbe privilegiato per avere benefici immediati. Se però analizziamo bene dove si trova la sede di distribuzione mondiale del succo in bottiglia della Xango e la composizione del contenuto della bottiglia ci accorgiamo che:

1-     Lehi (nello Utah, USA) non è l’habitat adatto per questa pianta che quindi viene coltivata in Asia sud-orientale, i frutti vengono spremuti (Xango sostiene che ciò avvenga solo dove la pianta cresce, in loco nel proprio habitat) al fine della produzione finale da immettere sul mercato ma la freschezza del prodotto inevitabilmente risente del mancato consumo immediato.

2-     (come vedremo più in basso) oltre alla difficoltà a comprendere la reale composizione del succo, viene menzionato un conservante (Sodio benzoato, E211) e quindi il succo non sarebbe totalmente di frutta. Poco male: ogni succo imbottigliato, di ogni marca e frutto, rischia sempre di dover passare per magazzini e rimanerci per settimane.

retro bottiglia succo xango

 

Ovviamente si precisa che quello che un venditore Xango può dire per convincere un potenziale cliente non è sempre quello che gli viene detto durante il periodo di formazione: l’imbonitore, consapevole dei rischi di dichiarazioni mendaci, risponderebbe sicuramente in prima persona in caso di truffa laddove corrisponda ad invenzione per incrementare le vendite.

Composizione del succo Xango: mangosteenplus.org/mangosteen-ingredients.html

Approfondimento punto 1: Vediamo alcune caratteristiche e proprietà della pianta del mangostano (Garcinia mangostana): questo albero del sud-est asiatico è alto tra i 6 e i 25 metri e vive in habitat al di sotto del 20° di latitudine ad una temperatura tra i 4° e i 37° centigradi.

Il frutto si presenta come un grosso pomodoro di 5-7 cm di diametro ma ha i colori di una melanzana: la buccia (pericarpo) matura è di colore viola e racchiude un frutto (arillo) bianco diviso in 4-8 spicchi carnosi del sapore simile a quello di una pesca.

mangosteen tree 011

 

Approfondimento punto 2: È curioso il fatto che cercando in internet, nei siti italiani, il contenuto di questo succo non si trovi da nessuna parte la composizione esatta (un bugiardino non esiste poiché non si tratta di un medicinale ma di una bevanda).

Questo succo va assunto, previa agitazione, in dosi di 30 ml di succo al giorno (circa 2-4 cucchiai), puro o diluito in acqua, preferibilmente lontano dai pasti.

Si menziona la presenza di Benzoato di Sodio, utilizzato come conservante (E211); proprio questo sale di sodio, mischiato coll’acido ascorbico (vitamina C) presente nel frutto del mangostano, preoccupa molto perché secondo alcune ricerche (riportate qui sotto) della Food and Drug Administration (FDA) l’unione di sodio benzoato e di principio antiscorbutico da origine a piccole quantità di benzene, composto chimico notoriamente cancerogeno.

iss.it/binary/rcca/cont/Il_benzene_nelle_bevande_analcoliche.pdf (Istituto Superiore di Sanità)

salutecologica.com/parliamodelsodiobenzoato2.html

Nell’intervista rilasciataci da Marco Cinalli, di Xango Italia, viene espressamente garantito che non vi siano rischi in merito, in virtù delle “analisi ripetute” che proverebbero l’assenza di benzene nel succo.

Pericolo controindicazioni (mai citate)

Quello che alcuni venditori non dicono è che l’unica controindicazione, finora nota, data da un eccessivo uso del succo di mangostano è l’insorgere della Policitemia Rubra, cosa da non trascurare poiché chi vende un prodotto (non un medicinale anche se talvolta viene spacciato come tale) legato al miglioramento della salute corporea deve mettere in chiaro anche i possibili rischi di un abuso del prodotto stesso. Mentre  fatta a Marco Cinalli di Xango Italia, nell’intervista rilasciataci, sostiene che non vi siano assolutamente rischi. Insomma questo aspetto è ancora da vagliare.

Informazioni sulla policitemia rubra:

my-personaltrainer.it/salute/policitemia.html

ematologia-pavia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=108&Itemid=83

Una battaglia contro le autorità

A causa delle modalità spesso scorrette di alcuni venditori e della pubblicità che si è fatta del succo, nel 2006 la Food and Drug Administration ha ammonito la Xango LLC mentre l’Antitrust ha multato la Xango Italia Srl per un totale di € 300.000 (nel 2011 e nel 2012) proprio per pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole.

Ad oggi però risulta “candidato socio” di AVEDISCO (Associazione Vendite Dirette), in attesa dei sei mesi di prova in cui potrebbe poi diventare socio effettivo (tra agosto e settembre 2013 il verdetto finale).

 

Conclusioni:

Le conclusioni dovrebbero trarle i singoli lettori dell’articolo. Tuttavia preme sottolineare che sicuramente il frutto del mangostano (mangostina), come ogni frutto e ogni verdura, è un’importante fonte di prevenzione contro i tumori, i radicali liberi ed un ottimo coadiuvante del sistema immunitario ma da qui a prendere un succo, poiché tale è il mangosteen juice della Xango, per una panacea il passo è azzardato anche perché tutti i succhi di frutta (che contengono una percentuale reale di frutta) lo sarebbero.

Inoltre, se il mangosteen juice di Xango è un succo semplice e non un farmaco o un medicinale allora non si capisce come mai costi molto di più dei succhi che si trovano sul mercato: dai 25 ai 38,33 € al litro per i non associati!

Molti scettici si chiedono cosa cambi tra un semplice succo di frutta e questo in particolare, oltre al prezzo ovviamente!

Inoltre perché i paesi che producono questo frutto e lo consumano quotidianamente hanno lo stesso tasso di tumori di alcuni paesi che non lo vendono? Molto probabilmente incide non solo la qualità ma anche la quantità della frutta consumata nei paesi produttori. Tuttavia qualsiasi dietologo e medico converrà con l’inchiesta se si sostiene che ogni frutto e ogni vegetale consumato fresco è certamente meglio di ogni succo o surrogato imbottigliato…

Se l’articolo 21 della Costituzione Italiana cita “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione…” non vi è nessun giudizio da parte della redazione di Milanofree e dall’autore dell’articolo ma solo una libera inchiesta frutto di ricerche, confronti diretti con venditori e curiosità reperite sul web come qualunque persona interessata alla vicenda può fare.

 

Notizie tratte dalla seguente sitografia, necessaria per l’inchiesta:

altroconsumo.it/alimentazione/prodotti-alimentari/news/alla-larga-da-xango-succo-di-mangostano

altroconsumo.it/alimentazione/sicurezza-alimentare/news/dal-tar-un-altro-no-al-mangostano

altroconsumo.it/alimentazione/prodotti-alimentari/news/xango-e-mangostano-giudizio-indipendente

codacons.it/articoli/tutela_consumatori_xango_adusbef_e_codacons_valutano_class_action_234627.html

espresso.repubblica.it/dettaglio/piu-che-un-succo-una-bufala/2134206

mangostano.eu/mangostano-truffa

viveremeglio.it/article/mangostano-succo-a-cosa-serve/1371.htm

codacons.it/articoli/l_antitrust_blocca_xango_la_bibita_non_cura_le_malattie_234512.html

spazioinwind.libero.it/gastroepato/garcinia_mangostana.htm

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