Rush Lauda - Hunt: duello leggendario

Ron  Howard, uno dei più quotati registi di Hollywood fa rivivere uno dei duelli più famosi della Formula Uno, la magia di un campionato del mondo, conteso tra Lauda e Hunt, segnato dal gravissimo incidente del Nurburgring e dal miracoloso immediato  ritorno alle corse di Niki.

E’ la storia di questi due personaggi, così diversi, per carattere e per personalità, uniti da un profondo amore per la velocità, ma  resi rivali da un infinito desiderio di vittoria.

Tutto cominciò nella primavera del 1974, quando la Ferrari, la più importante casa automobilistica italiana, riuscì ad ingaggiare  il giovane Niki Lauda, uno dei più promettenti piloti della Formula Uno di quel periodo.

Figlio unico di una ricca famiglia di banchieri viennesi, fin da subito il giovanissimo Niki si era interessato al mondo della auto da corsa, nonostante l’opposizione dei genitori, che avrebbero preferito per lui una carriera nella banca paterna.

Ma Lauda non mollò  e, dopo aver abbandonato gli studi universitari, nel 1968 iniziò a correre in alcune gare di Formula 3, dove riscosse un buon successo, tanto che nel 1971 entrò a far parte delle scuderie March e BRM, in cui però non riuscì a sfondare come avrebbe voluto.

Con l’arrivo in Ferrari, dove era in squadra con l’italo svizzero Clay Regazzoni, il giovane pilota iniziò finalmente a dimostrare tutto il suo valore, vincendo  gare su tracciati difficilissimi come l’Argentina e il Sudafrica e ottenendo  ben nove pole position.

Nel 1975 non ci furono grossi problemi per Lauda, che a Monza riuscì a guadagnarsi  il titolo mondiale al termine di una gara serratissima che lo vide opposto ad alcuni dei più grandi piloti dell’epoca.

All’inizio del 1976 la Mc Laren, da sempre grande rivale della Ferrari, ingaggiò il giovane pilota inglese James Hunt per cercare di strappare il titolo mondiale alla Ferrari.

Secondogenito di una modesta famiglia della provincia londinese, il giovane e ribelle James, dopo essere stato un promettente giocatore di cricket, nel 1966, grazie all’aiuto del fratello Simon, aveva iniziato  ad interessarsi al mondo dell’automobilismo.

Dopo una breve gavetta nelle formule minori, nel 1969 Hunt entrò nella Formula 3, dove corse per la March, ma a causa del suo forte temperamento non riuscì a fare molta strada, tanto che, alla fine del campionato 1972, venne licenziato e sostituto con Jochen Mass.

Nel 1973 il giovane pilota debuttò in Formula 1, correndo ancora una volta con la March, ma concluse l’anno solo con un ottavo piazzamento totalizzando quattordici punti.

Con il suo arrivo alla Mc Laren, la stagione del campionato 1976 diventò un vero e proprio campo da battaglia tra due uomini, che pur stimandosi reciprocamente  in privato, sulle piste diventavano due guerrieri medievali, disposti a tutto pur di vincere l’ambito titolo.

Ben presto il pubblico si divise tra chi ammirava Hunt, per il suo carattere sbruffone e deciso, e Lauda, schivo e riservato, ma con una sorprendente forza interiore.

Ma il 1 agosto 1976, durante il Gran Premio di Germania, Niki Lauda rimase vittima di un terribile incidente al quale sopravisse  riportando però gravissime ustioni su tutto il corpo oltre a gravi danni ai  polmoni a causa del fumo inalato durante l’incendio della sua vettura.

Stupendo tutti, compresi i medici, il pilota ritornò a correre già in occasione del Gran Premio di Monza, sfidando apertamente Hunt, che nel frattempo aveva guadagnato terreno, rivelandosi   un degno avversario per Lauda.

Dopo essere arrivato quarto nel Gran Premio di Monza, ottendo punti importanti per il titolo mondiale, Lauda continuò il suo duello con Hunt in Canada e negli Stati Uniti, sempre inseguendo la vittoria nel mondiale piloti.

Il 24 ottobre 1976, sotto una pioggia torrenziale, si corse in Giappone, presso il monte Fuji, l’ultimo Gran Premio della stagione; il mondo delle corse e un numero sempre crescente di tifosi attendevano  di sapere chi, tra Lauda e Hunt, avrebbe vinto quel mondiale. Sorprendendo tutti, però, al secondo giro, Lauda, ritenendo le condizioni della pista troppo pericolose, decise di ritirarsi, permettendo a Hunt di classificarsi terzo e di ottenere quel punto che gli assicurò la vittoria.

Lauda ebbe il coraggio di avere paura.

Lo storico duello era finito.

Dopo il 1976, le strade di Lauda e Hunt si divisero, anche se tra di loro era nata una forte amicizia.

Mentre il pilota austriaco, dopo aver vinto il secondo titolo mondiale nel 1977, continuerà a correre tra alti e bassi fino al 1985, dopo aver conseguito un terzo titolo mondiale per la Mc Laren, Hunt, dopo due disastrosi campionati mondiali nel 1977 e nel 1978, lascerà il mondo delle corse nel 1979, lavorando come telecronista fino alla morte, il 15 giugno del 1993, causata da un infarto, a soli 45 anni.

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