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7 Ottobre: Peter Gabriel al Mediolanum Forum festeggia i 25 e più anni di SO

Peter Gabriel arriva a Milano con un paio di anni di ritardo rispetto all’effettivo venticinquesimo compleanno del suo capolavoro “So” in onore del quale Back to Front”, il tour iniziato a Quebec City il 9 Settembre di un anno fa, è stato costruito.
 
Era il 19 Maggio 1986 quando l’album cinque volte disco di platino negli Stati Uniti fu pubblicato nella sua versione originale in vinile. 
Ad essa sono seguite due rimasterizzazioni, l’ultima delle quali è quella del 2012, legata a Back to Front soprattuto nella versione Immersion box Set che contiene oltre al rimaster di So della Deluxe-Edition e il live del concerto di Atene ’87, anche un cd dal titolo  “So DNA” dove vengono presentate varie demo e tracce audio che costituiscono una bellissima documentazione della storia dell’evoluzione dei brani contenuti nel famoso capolavoro.
 
L’idea che “il percorso di realizzazione di un brano musicale sia ugualmente interessante al prodotto finito, che nient’altro è che la sintesi del percorso stesso” è anche alla base della prima delle tre parti che compongono Back to Front. In un palco con ancora le luci neutre da reaharsal, senza nessun effetto o faro acceso, Peter Gabriel accoglie amichevolmente il suo pubblico con una normale chiaccherata sullo svolgersi della serata e, dopo un lungo opening delle due coriste Jennie Abrahamson e Linnea Olsson, dà il via al concerto vero e proprio quasi in sordina, insieme al grande bassista Tony Levin, con un brano non finito, le cui parole, ancora non composte, vengono improvvisate lì per lì tra i righi e gli spazi della linea melodica. From the back, per l’appunto.
 
Una messa a nudo davanti ai suoi fans del suo modo di comporre, come confessa egli stesso in una intervista a AtGoogle Talks:
 
Continuo a scrivere le parole di una canzone fino al giorno della loro pubblicazione. Sono lento con loro.  Non ho mai avuto problemi con la parte musicale (“per me la cosa più importante è il giusto groove”, dichiara poco dopo), ma con le parole ci metto sempre tanto. 
Non ho neanche in mente un piano generale quando penso alla scaletta di un nuovo cd.
Sledgehammer, per esempio, è nato a Parigi, dopo che avevamo già finito di registrare, mentre aspettavamo il taxi che ci avrebbe portato all’aeroporto. Ho avuto un’idea e abbiamo fatto una demo veloce. Poi abbiamo continuato a lavorarci perché suonava bene e lo abbiamo inserito nell’album. Molti dei miei pezzi sono degli afterthoughts”.
 
La prima parte del concerto continua, poi, con le versioni acustiche di Come Talk to meShock the Money e Family Snapshot e si conclude sul finale  di quest’ultima dove la band, (completata da David Rhodes alla chitarra, David Sancious alle tastiere e Manu Katché alla batteriapassa in modalità elettrica/elettronica dando il via alla seconda parte dove Gabriel riunisce spettacolari versioni dei più grandi successi della sua carriera solita a iniziare da Digging in the Dirt fino a Washing of the Water, passando per Secret WorldThe Family and the Fishing NetNo Self Control e Solsbury Hill.
 
Infine la terza parte, il “dessert” come lo ha definito lo stesso artista: l’intero album So nell’ordine della versione rimasterizzata, con tutte le nove tracce, da Red Rain fino a In your Eyes.
Riguardo quest’ultima canzone, lo stesso Gabriel rivela sempre nell’intervista a AtGoogle Talks:
 
“La traccia In your eyes doveva andare alla fine del vinile originale dell’86, ma aveva una bellissima linea di basso. Per rendere questa linea più corposa bisognava spostare la traccia all’inizio del disco, perché la puntina del giradischi, non avendo sufficiente spazio per vibrare, tende a nascondere i bassi sulle tracce regitrate negli anelli più interni. Così la posizionammo all’inizio del secondo disco. Ma appena è uscito il formato Compact Disk sono stato finalmente libero di prendere quella traccia e rimetterla dove avrebbe sempre dovuto essere.
In Your eyes credo fosse una canzone d’amore, ma ciò in cui ero davvero interessato era il riuscire a comporre qualcosa di simile alle canzoni d’amore africane che hanno in loro un doppio livello interpretativo: un amore fisico per un altro essere umano e un amore spirituale più alto verso Dio. Penso si possa dire che In your eyes sia una profusione di amore”.
 
Back to Front è un tour pensato apposta per i fans di Gabriel e per tutti coloro che nel 1986 comprarono quel disco ne fecero il simbolo o il compagno di una parte della loro vita. Al centro non c’è la ricerca di una spettacolarità e di mirabolanti effetti speciali, ma la musica nel suo comporsi e nel suo fluire tra passato e futuro, tra orgine e reinterpretazione.
 
Ma vedremo lo stesso Back to Front qui Europa?  Sarà uno spettacolo in buona parte rinnovato o l’esatta riproduzione di quello che il pubblico americano ha goduto nello scorso Settembre-Ottobre 2012?
 
Nonostante sia trascorso più di un anno, lo stesso artista aveva già dichiarato all’inizio del tour di aver pensato a uno show con pochi margini di flessibilità e cambiamento. Ma da Gabriel, sempre alla ricerca di nuove soluzioni musicali e di spettacolo, ci si può aspettare anche qualche colpo di scena.
 
Lo si saprà con più precisione il 28 Settembre, data del debutto europeo a Herning, in Danimarca, e poi, ovviamente, alle 20:00 del 7 Ottobre quando le luci del Mediolanum Forum porranno fine all’attesa per quello che molti fans d’oltreoceano hanno definito come uno dei più belli ed emozionanti concerti della loro vita.
 
In effetti è molto difficile trovare in giro per il Web o nelle recensioni della critica un commento negativo. I più parlano di un 63enne Gabriel in piena forma vocale e di una band stratosferica, di lacrime, fortissime emozioni e di uno spettacolo che vale senza alcuna ombra di dubbio il prezzo del biglietto.
 
Biglietti che sono già esauriti su TicketOne, ma sembrano potersi ancora trovare su Viagogo.it (il più coveniente), Seatwave.it e Ticketbis.it da una base di 78€  per un posto in piedi nel Parterre, fino a quasi 200€ per i migliori posti a sedere last minute.
 
Ma molto probabilmente, per questa unica data italiana del tour, si prospetta imminente il tutto esaurito.
 
 
SCALETTA CONCERTI VERSIONE AMERICANA
 
Process / Acoustic
  1. Obut (with Tony Levin)
  2. Come Talk to Me
  3. Shock the Monkey
  4. Family Snapshot
Electric
  1. Digging in the Dirt
  2. Secret World
  3. The Family and the Fishing Net
  4. No Self Control
  5. Solsbury Hill
  6. Washing of the Water
SO
  1. Red Rain
  2. Sledgehammer
  3. Don’t Give Up
  4. That Voice Again
  5. Mercy Street
  6. Big Time
  7. We Do What We’re Told (Milgram’s 37)
  8. This is the Picture (Excellent Birds)
  9. In Your Eyes
 
BIS
  1. The Tower that Ate People
  2. Biko
Line-Up confermata anche in Europa
Peter Gabriel: Voce e tastiere
Tony Levin: Basso
David Rhodes: Chitarra
David Sancious: Tastiere
Manu Katché: Batteria
Jennie Abrahamson:Voce e corista
Linnea Olsson: Voce e corista
Gabriele  Masi
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