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Milano, esito della perizia di Kabobo che uccise 3 persone a picconate

La perizia psichiatrica di Adam Mada Kabobo dà il via libera al processo di quest'uomo che a maggio uccise tre ignari passanti a Milano. Forse ricorderete le aggressioni della mattina dell'11 maggio, all'alba, nella zona Niguarda. Kabobo prese un tubo di ferro col quale aggredì tre persone, poi trovò un piccone in un cantiere edile e con questo assalì e massacrò Alessandro Carolé di 40 anni, Ermanno Masini di 64 e Daniele Carella di 21 anni.
Il ghanese era in Italia dal 2011 e aveva chiesto asilo politico che non gli era stato concesso, per questo motivo aveva fatto ricorso ed era in attesa di una risposta.
Dalla cattura, i periti Isabella Merzagora e Ambrogio Pennati hanno sottoposto l'uomo a una perizia psichiatra. Kabobo trascorse la notte tra il 10 e l'11 maggio in un rudere di villa Trotti, zona Niguarda. Ha raccontato di non essere riuscito a dormire esasperato dalle voci, udiva delle voci che gli parlavano, lui era il creatore del mondo, "Le voci mi dicevano che la popolazione africana, la parte nord, anche loro stavano uccidendo le persone a picconi, quindi mi sono sentito anch'io di fare la stessa cosa". E ha riferito anche perchè quella mattina alla fine smise di massacrare: "Ricordo che smisi perchè capii che non era bello quello che stavo facendo".

I periti Merzagora e Pennati leggono nelle aggressioni "una perversa richiesta di aiuto, in un mondo in cui nessuno gli dava retta". Kabobo era emarginato, aveva freddo, fame ed era tormentato dalle voci. Voleva essere preso: "così finiva tutto".
La perizia psichiatrica si conclude in questo modo: "Al momento dei fatti la capacità di intendere era grandemente scemata, ma non totalmente assente." Gli esperti hanno rilevato che Kabobo soffre di psicosi schizofrenica e questa sua patologia già grave è peggiorata per le condizioni di vita del 31enne. I periti ribadiscono che "non può dirsi che la malattia ha agito al suo posto, anche se la patologia ha avuto un ruolo importante".
L'esito della perizia ritiene Kabobo in grado di affrontare il processo nel quale dovrà rispondere di tre omicidi commessi la mattina dell'11 maggio e delle tre aggressioni precedenti.  
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