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Il Banco del Mutuo Soccorso per l'unica data milanese al teatro Carcano

Ieri sera, al Teatro Carcano, è andata in scena l’unica data milanese del tour italiano del Banco del Mutuo Soccorso, uno dei pilastri del progressive rock italiano degli anni ’70.
 
La formazione è quella della svolta nel 1973, con il cantante Francesco Di Giacomo, il tastierista e fondatore della band Vittorio Nocenzi, il chitarrista Rodolfo Maltese e il bassista Tiziano Ricci. Assente il batterista Maurizio Masi, visto che il tour è un unplugged, serie di concerti in acustico dei loro più grandi successi, in cui grande spazio è dato al rapporto chitarra – voce.
 
Il pubblico era composto per metà dalla vecchia guardia dei fan del Banco, ormai attempati e brizzolati, ma, al 50% da giovani, segno che la musica progressive regala una passione unica anche agli under 40. Ciò lo ha sottolineato anche Nocenzi, dicendosi, a fine concerto, emozionato per la folta rappresentanza giovanile nella sala teatrale milanese.
 
Lo show del Banco è sempre un happening culturale, in cui non c’è solo spazio per la musica, ma anche per temi sociali. Non è una caso che questa serie di show nasca dalla volontà del gruppo romano di promuovere Imago mundi, un singolo composto da Nocenzi con la collaborazione di Franco Battiato e con un video realizzato in collaborazione con Greenpeace. Il brano è dedicato alle battaglie ambientali per salvare il pianeta. C’è dell’altro: da giugno è uscita la versione remixata di Darwin!, il concept album dedicato al naturalista inglese, con cui la band fece il salto di qualità nel 1973, nonché uno dei primi esemplari di album tematico in Italia, dopo le esperienze della canzone d’autore di Fabrizio De Andrè. Notevole, nell’album, è l’alternarsi tra il virtuosismo sonoro di Nocenzi alla tastiera e il registro vocale tenorile di Francesco Di Giacomo, secondo una contaminazione tra cultura progressive inglese e rock italiano.
 
Il Banco ha riproposto tutto l’album dedicato a Darwin e incentrato sulla storia dell’evoluzione della specie in rapporto alle tematiche sociali dell’epoca, con le sette tracce originali a cui si aggiunge Imago mundi, con la voce di Battiato nel finale. Oltre a Darwin!, il Banco ha risuonato in acustico alcuni suoi successi come Non mi rompete e Paolo Pa.
 
Per concludere, trovo giusto accennare brevemente alla storia del Banco del Mutuo Soccorso. La band è nata a Roma nel 1969 per iniziativa del diciassettenne Nocenzi, che decise di chiamare il gruppo come un istituto di credito romano. Il primo album è del 1972 e si chiama come il gruppo, ed è passato alla storia per la copertina a forma di salvadanaio e per il pezzo R.I.P. (Requiescant in pace) in cui la voce del neocantante Di Giacomo la fa da padrona. Il 1973 è l’anno di Darwin!  e della svolta, con l’arrivo di Maltese: fu anche l’inizio del dualismo con la Premiata Forneria Marconi sull’asse Roma-Milano, che, a volte, è diventata una vera rivalità. Del 1976 è il loro capolavoro Come in ultima cena, tradotto in inglese per il mercato anglosassone da Angelo Branduardi. Negli anni ’80 il Banco ha promosso anche altri album fortunati come Urgentissimo e Buone notizie, approfondendo la ricerca musicale soprattutto sulle percussioni, oltre a brani famosissimi come la stupenda Moby Dick. Dal 1980 a oggi il Banco ha lavorato più sui palchi dei concerti che in sala registrazioni, come molti dei gruppi progressivi italiani, riproponendo i brani del periodo d’oro degli anni ’70.
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