Notti Bianche al Teatro Libero

images/stories/teatro/notti_bianche3.JPGUna nuova messa in scena delle Notti Bianche di Dostoevskij. Il testo è noto ai più, si tratta quasi di un manifesto dell'idillio deluso e del sognatore romantico. Come sintetizza efficacemente D'Elia, "L’amore come sogno e come sofferenza. L’amore immaturo, ingenuo, illuso." 

In questa messa in scena mancano del tutto le collocazioni spazio-temporali. Al posto della Pietroburgo ottocentesca di Dostoevskij, abbiamo una surreale atmosfera etereo-minimalista, dai colori glaciali.
Anche D'Elia appare in un completo bianco e quando, istintivamente, mi aspetto l'entrata dell'amata Nasten'ka, mi torna in mente che il protagonista è solo in scena.

Il protagonista praticamente non si muove sul palco, nè interagisce con le scene (c'è solo uno sgabello, pure bianco).
Quasi non ci si accorge di quando il dialogo passa da uno dei personaggi all'altro, sembra quasi che si voglia confondere lo spettatore.
Molte sono le tematiche, come la solitudine, che ben si prestano, in effetti, ad una lettura nel XXI secolo.

D'Elia, parlando della precedente produzione, ricorda:
"Era come se "rappresentare" la storia, oggettivizzarla, adattarla al teatro, renderla necessariamente a dialoghi, togliesse l'intensità, la profondità, la lucentezza alla storia stessa, una storia che è fatta di descrizioni, di paesaggi e di atmosfere delicate."
e ci spiega che, invece con questa:
"prendo per mano gli spettatori e racconto. La parola soggettiva quindi, raccontata, suggerita, evocata e non più recitata, rappresentata, oggettivizzata."
E prosegue:
"Si entra così nella storia senza preliminari, in un racconto intimo, privato, così riservato da provare nell'ascoltarlo quasi pudore. È un racconto emozionante, che fa vibrare, si ride, ci si commuove, attraverso un flusso continuo e alternato di sentimenti che sbalordiscono, avvincono, inquietano e conquistano.."

La bravura del protagonista in questo esperimento non è in discussione, ognuno potrà poi apprezzare o meno l'intento, sopra chiaramente esposto, che ha animato questa produzione.
Il Nevskij Prospekt, però, un po' ci manca. Ma in effetti, è giusto così.

Giovanni Terzi

NOTTI BIANCHE
Dall'1 AL 14 ottobre 2013


di Fëdor Dostoevskij
progetto, adattamento e regia di Corrado d'Elia
assistente alla regia Emanuela Ferlito
con Corrado d'Elia

scene Francesca Marsella - luci Alessandro Tinelli - produzione TEATRO LIBERO

INTERO € 21.00 - UNDER 26 € 17.00 - OVER 60 € 13.00

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