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Rifiuta sesso a tre: una donna aggredita e malmenata da due rumeni

Nel bresciano è successo un bruttissimo episodio di violenza che purtroppo vede ancora una volta vittima una Donna. Due rumeni di 38 e 22 anni sono stati arrestati per aver aggredito e gonfiato di botte una donna con problemi di droga.

E' successo a Soprazocco, frazione di Gavardo (Brescia) dove la donna trentunenne con problemi di tossicodipendenza, dopo aver conosciuto il primo dei due uomini in un locale di Villanuova sul Clisi (Garda bresciano) aveva concordato con il trentottenne uno scambio: una prestazione sessuale in cambio di 50 euro che le sarebbero serviti per comprare probabilmente una dose di cocaina. Da quel momento la donna si è trovata proiettata in un incubo.

L’uomo, dopo aver accettato, ha cercato di coinvolgere un suo amico. Infatti, in macchina l’uomo le ha chiesto di estendere la prestazione anche all’amico ventiduenne costringendola a un rapporto a tre e non come da accordi.

Al rifiuto della donna, che ha cercato di restituire il denaro spiegando che il rapporto a tre proprio non le andava, i due individui hanno scatenato su di lei la loro rabbia e in seguito l’hanno malmenata prendendola a calci e a pugni alla schiena e alle gambe per poi trascinarla in una roulotte, dove hanno cercato di violentarla.

La vittima è riuscita a scappare e, ancora sanguinante, a tornare a casa sua, dove i militari l'hanno rintracciata per poi arrestare i romeni.

Ad avvisare i carabinieri è stata una automobilista, che si era fermata per caricare la tossicodipendente la quale stava tentando di fuggire facendo l'autostop. I militari sono intervenuti e hanno raggiunto la donna nella propria abitazione, qui la donna dopo aver raccontato l’accaduto, è stata accompagnata all’ospedale Civile di Gavardo.

Successivamente i due rumeni, nullafacenti e con precedenti, con a carico le accuse di violenza privata, tentata violenza sessuale e sequestro di persona, sono finiti in manette e sono stati arrestati dai carabinieri e portati in carcere, per poi essere condannati dal giudice agli arresti domiciliari.

Un paio di riflessioni: gli arresti domiciliari sono una pena adeguata rispetto alle accuse e in che misura garantiranno che non si verificherà mai più un episodio del genere? E ancora, avranno mai fine questi episodi di violenza sulle donne o saremo sempre costrette a subire e essere le vittime?

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