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Pollock e gli Irascibili. La scuola di New York a Palazzo Reale

Sperimentazione, rottura con il passato, rivoluzione artistica e energia rappresentano i temi salienti raccontati dalla mostra Pollock e gli Irascibili. La scuola di New York, in corso a Palazzo Reale fino al 16 febbraio 2014.

palazzo-reale-milano-pollock-e-gli-irascibili-scuola-newyorkOltre 49 capolavori descrivono un momento fondamentale che rappresenta il passaggio dell'innovazione artistica dall'Europa all'America. Con la Scuola di New York nacque uno stile artistico che reinterpretò l’idea di tela concepito come uno spazio in cui manifestare la libertà di pensiero e di azione dell’individuo.

Nel 1950 il Metropolitan Museum di New York annunciò l’organizzazione di una mostra che escludeva le nuove tendenze dell’Espressionismo Astratto. Saranno i 15 Irascibles i firmatari della lettera di dissenso inviata a Roland L. Redmond, presidente del Metropolitan, protagonisti della fotografia di Nina Leen, pubblicata nel 1951 sulla rivista Life: Jackson Pollock, Willem de Kooning, Mark Rothko, Bradley Walker Tomlin, Jimmy Ernst, Barnett Newman, Robert Motherwell, Adolph Gottlieb, Ad Reinhardt, Richard Pousette-Dart, Theodoros Stamos, William Baziotes, James Brooks, Clyfford Still e Hedda Sterne.

A partire da questa lettera e da un video che proietta sul pavimento l’iter creativo della pittura di Jackson Pollock, all’interno di un allestimento giocato sui toni del grigio scuro delle pareti, del nero del pavimento e del bianco dei soffitti si parte con la su produzione che qui comprende una serie di lavori su carta nei quali si può rintracciare una certa influenza data dalle opere di Picasso e dei Muralisti messicani, per poi proseguire con l’opera Number 27, alla quale è dedicata un’intera sala; presenti anche video esplicativi che riprendono Pollock mentre dipingeva, uno di questi è fruibile con lo sguardo volto all’insù verso la proiezione.

Le altre opere esposte coprono un arco storico che va dalla pittura calligrafica di opere come Campo Universale (1949) di Mark Tobey, ai dipinti di Franz Kline messi in relazione con la scultura di David Smith, Paesaggio sul fiume Hudson (1951). Proseguendo ci si trova dinnanzi a lavori come Fantasia in blu e Divinazione orchestrale entrambe del 1954 di Hans Hofmann, dove pennellate materiche portano sulla tela colori vivaci.

Segue un video del curatore, che attraverso una ricostruzione del periodo storico e un racconto di quegli anni permette di comprendere al meglio questi artisti e la mostra stessa. Momento conclusivo, nell’ultima sala sono le opere di Barnett Newman tra le quali The Promise (1949), fino allo spazio dedicato ai lavori come Senza titolo (Blue, Yellow,Green on Red - 1954) di Mark Rothko. Il silenzio è così preciso diceva l’artista ed è proprio nel silenzio che dobbiamo godere di queste opere poiché Un quadro non riguarda l’esperienza: è esperienza (M.Rothko).

L’esposizione, è curata da Carter Foster e Luca Beatrice, è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, prodotta e organizzata da Palazzo Reale, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, in collaborazione con il Whitney Museum di New York.

Informazioni:
Palazzo Reale
piazza Duomo, 12 - Milano
Orari:
Lunedì: dalle ore 14:30 alle 19:30
Martedì, mercoledì, venerdì, domenica: dalle ore 9:30 alle 19:30
Giovedì e sabato: dalle ore 9:30 alle 22:30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
Biglietti:
Intero € 11,00
Ridotto € 9,50 
Ridotto famiglia 1 o 2 adulti  € 9,50 ciascuno + bambini € 6,50 ciascuno (da 6 a 14 anni) 
Gratuito per minori di 6 anni

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