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Clochard respinto all’ingresso di un cinema del Centro, polemiche per le modalità di accesso

Un fatto grave, ancor di più in un momento difficile per la cultura in Italia e per il nostro cinema, è accaduto nei giorni scorsi a Milano, nel Centro della città.clochard

Ci troviamo al cinema Apollo, a metà strada tra Piazza Duomo di Milano e Piazza San Babila, nei pressi di Corso Vittorio Emanuele. Per gli spettacoli pomeridiani arrivano relativamente pochi spettatori, ma uno di loro è un clochard, tra i 50 e i 60 anni, desideroso di vedere un film dopo aver passato la mattinata a raccogliere elemosine sotto i portici del vicino Corso. L’uomo è riuscito a raccogliere quei cinque euro e cinquanta centesimi necessari per l’accesso alla sala e per godersi uno spettacolo dignitoso, con buona probabilità anche per distrarsi dalle difficoltà quotidiane.

Arrivato all’ingresso, la ragazza alla cassa ha detto al povero signore di non poterlo fare entrare a causa di disposizioni imposte dalla direzione della sala cinematografica. Chi era in coda dietro di lui non si era nemmeno accorto che si trattasse di un senzatetto fino a quando non si è voltato verso l’uscita senza il biglietto, ancora con le monete in mano. L’uomo, dalla barba visibilmente incolta, non ha nemmeno protestato ed è uscito avvolto nel suo piumino un po’ consumato.

La ragazza della cassa è parsa molto imbarazzata e anche dispiaciuta della cosa: i testimoni l’hanno descritta così, che continuava a ripetere di essere stata costretta a farlo a causa di disposizioni della direzione di sala e che cercava di scusarsi. Un testimone racconta di aver pensato a un problema di accesso alle sale, ma, arrivato il suo turno, il biglietto è stato regolarmente staccato, ed è stato tutto chiaro. A quel punto è stato chiesto alla giovane cassiera il perché di quel rifiuto, motivato dalle disposizioni imposte dall’alto ai lavoratori.

CinemaL’uomo non sembrava particolarmente sporco, anche se la ragazza ha spiegato che le disposizioni sarebbero nate dopo le lamentele di alcuni clienti del cinema, i quali avevano segnalato, all’ingresso, persone trasandate e maleodoranti. Se avesse insistito, la ragazza l’avrebbe molto probabilmente fatto entrare, anche perché, durante le proiezioni pomeridiane, nessuno si sarebbe accorto di lui. L’uomo, invece, ha scosso leggermente il capo ed è uscito.

Il direttore dell’Apollo, contattato dalla stampa dopo l’accaduto, ha smentito le disposizioni scaricando la decisione di non far entrare il signore sulla ragazza alla cassa. Il numero uno della sala cinematografica ha detto che “non c’è nessuna indicazione in tal senso. Le persone entrano se pagano il biglietto. Non ci risultano episodi del genere, da noi entrano tutti. Se ci sono persone che emanano cattivi odori, o che chiedono l’elemosina davanti agli ingressi, le dissuadiamo a restare lì, perché abbiamo il dovere di tutelare il pubblico. Ma se vengono rispettate le regole della normale convivenza, facciamo entrare tutti”.

 

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