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Regione Lombardia: un Progetto di legge per la tutela del pane DOC di produzione locale

È stato approvato dalla IV Commissione Attività produttive di Regione Lombardia il nuovo progetto di Legge 54 relativo alle Disposizioni in materia di promozione e tutela della attività di panificazione che prevede, maggiori informazioni per i consumatori, un’apposita etichettatura mirata alla tutela e alla promozione del pane di produzione locale, uno specifico posizionamento del prodotto negli scaffali e corsi di formazione per i panificatori, oltre all'istituzione di un Registro regionale delle specialità da forno della tradizione lombarda.

pane-produzione-localeIl progetto, nello specifico, si propone di tutelare la produzione della qualità e della freschezza del pane all’interno del processo artigianale, facendo distinzioni su chi lo produce realmente e chi si limita unicamente a riscaldarlo, e, nei riguardi del consumatore vuole garantire più informazioni, che siano chiare e trasparenti, riguardo i prodotti, al fine di poter orientare tutti all’acquisto del pane, a partire proprio dalla sua disposizione sugli scaffali sei supermercati.

Ai punti vendita saranno giustapposte le nuove etichette che permetteranno di distinguere quelli dotati unicamente da impianti di cottura da quelli che sono veri e propri panifici, dove al loro interno ne viene svolto tutto il ciclo di produzione sia del pane che dei prodotti affini o assimilati, comprendendone la lavorazione delle materie prime fino alla cottura finale.

La denominazione ufficiale sarà infatti Pane di produzione locale, proprio per permettere di distinguere il pane preparato rispettando le caratteristiche di stagionalità e che la cui la cui provenienza degli ingredienti risulta avere la minore distanza di trasporto.

Sono previsti inoltre dal progetto di legge, diversi corsi di formazione rivolti ai responsabili dell'attività produttiva. Stando al progetto viene precisato che il pane fresco deve essere venduto entro e non oltre la giornata in cui è stato concluso il processo produttivo e che su altre tipologie di pane, come nel caso di quello a durabilità prolungata deve essere messo in vendita con una dicitura aggiuntiva che ne possa evidenziare sia lo stato che il metodo di conservazione utilizzato, oltre che la data del giorno di produzione e le altre eventuali modalità di conservazione e di consumo.

È inoltre obbligatorio riporre le diverse tipologie, il pane fresco e quello ottenuto dagli intermediari di panificazione, in scaffali ben distinti e separati, aggiungendo che vi sarà l’obbligo da parte dei venditori che le tipologie di pane precotto e congelato debbano esporre un’etichetta che riporta la ragione sociale del produttore e la dicitura relativa all'indicazione del luogo di provenienza del prodotto.

Tiziana

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