La difesa dell'ex sindaco di Sedriano

celeste sedrianoA seguito dell’articolo IL CASO SEDRIANO, IL FANTASMA DELLA 'NDRANGHETA IN LOMBARDIA che abbiamo pubblicato lo scorso Sabato 26 Ottobre, ci è pervenuta perentoria la risposta dell’ex sindaco di Sedriano, Alfredo Celeste, indagato per corruzione nell’inchiesta sulle presunte infiltrazioni mafiose nell’amministrazione comunale.

La lettera pervenuta in redazione ha il titolo: Appunti di un sindaco sospeso dalla sua carica  in un comune sciolto per infiltrazioni mafiose.

Riporto qui di seguito per intero la piccola apologia, non per prendere posizione, ma per il dovere di fornire una versione dei fatti più completa possibile in un argomento così delicato, sia per il tema, sia perché riguarda la vita di persone, cosa che spesso si scorda quando si parla di grandi sistemi come politica e mafia.

 

Sedriano è balzata ai disonori della cronaca perché  il consiglio dei ministri, su proposta del  responsabile degli Interni On. Alfano, avvalendosi della relazione della commissione prefettizia,  semplice nella sua fredda  espressione burocratica, ma spaventosamente  rilevante di effetti infamanti e disonorevoli su un’intera comunità, su persone oneste e sulla verità in genere , ha deciso per lo scioglimento del consiglio comunale .

Alcune osservazioni: non pochi mesi fa lo stesso Ministro Alfano aveva respinto lo scioglimento dei consigli comunali di Serra  San Bruno e Rende   e dichiarato , circa un anno fa, che lo scioglimento del comune di Reggio Calabria era stato un atto illegittimo.

La relazione della commissione è un atto unilaterale , redatto senza contradditorio con gli amministratori e, allo stato  attuale, non se ne conoscono i contenuti e, in particolare, quali sono gli amministratori collusi  e quali uffici si siano prestati a tale deviazione dai doveri pubblici.

Finalmente abbiamo la prova provata che la  criminalità organizzata è effettivamente presente anche in Lombardia, non bastando tutti gli innumerevoli episodi e  cronache di arresti , condanne e  mappe di  dominio di paesi in mano a questa o quella cosca e che inoltre, molto importante, la politica e i suoi amministratori sono stati presi  in castagna, come del resto tutti i vari movimenti  per la legalità,  costituitisi in varie denominazioni all’insegna  dell’antimafia, vanno dicendo da tempo: una vittoria dell’impegno continuo e perseverante., anche se ideologicamente orientato da una parte sola (la sinistra) perché quelli di destra sono i cattivi.

Tutto nasce da un’accusa assurda  della procura che mi addebita  solo la corruzione( senza l’aggravante mafiosa)  che si è rivelata, con lo dispiegarsi dell’inchiesta  e l’attività d’indagine successiva, priva di riscontri probatori (vedi relazione del perito della procura) e solo fondata su intercettazioni  intersoggettive  che  parlano di promesse che mai sono state proferite dalla mia persona ;  questo è confermato    dagli stessi inquirenti,  che escludono tutto ciò nelle mie  telefonate registrate. Non vi sono altri  indagati tra i consiglieri e gli assessori. Da quell’accusa assurda nasce la commissione prefettizia che agisce in concorso con la commissione provinciale di vigilanza , al cui interno è presente la procura .Perché nasce: ritenendo  di aver subito una gravissima ingiustizia non diamo le dimissioni , che sarebbero un atto esplicito della fondatezza delle accuse ,e rimettendoci all’art 27 della costituzione, che ha visto  i presidenti Errani e Vendola arrivare fino a alla sentenza del loro processo, rimaniamo in carica. Questo atto di coraggio, mal sopportato da tutti i giustizialisti e  supporter dell’“accusa”  che è sacra e sempre giusta, ci sottopone a intimidazioni e insulti  e   ci consegna  alla futura inchiesta  amministrativa  di cui sopra , che contesteremo in tutte le sedi opportune , anche quelle penali, al solo fine  di ricondurre il tutto alla verità e che ribadisca, ancora una volta e per sempre, che il nostro  comune mai è stato sottoposto a  condizionamenti o altro.

Quando scoppia l’ inchiesta pubblichiamo tutti gli atti sul sito del comune , perché non abbiamo nulla da nascondere e con questo  si può vedere  il vuoto dell’accusa: a fronte di impegni e favori mai assunti dalla mia persona , che le carte confermano, io avrei ricevuto un corrispettivo elettorale  per le mie elezioni , pur dichiarando gli inquirenti che non vi è stato accordo illecito pre-elettorale E allora? Una deduzione. Ma ancor più grottesca l’ipotesi del mio sogno (mai oniricamente affermato) di un posto da senatore. E il porcellum? Non c’è la preferenza. Decidono i gran capi e non un mezzo presunto n’ndranghetista. Ma gli stessi inquirenti per farmi contento e per ripagarmi dell’arresto scrivono che sono una  persona fondamentalmente  onesta, che non prendo tangenti , che nelle mie intercettazioni non vi è reato, che non conoscevo la natura di Costantino e della sua presunta appartenenza alla consorteria, che non vi è accordo pre-elettorale e altro di positivo. Grazie, comunque, per avermi rovinato la vita.

Successivamente  la commissione , ma nel frattempo la procura chiede anche la mia sorveglianza  speciale in quanto socialmente pericoloso. E’ vero lo  sono .Ho sempre lavorato come dipendente da sempre di un lavoro onesto e , anche da Sindaco, non ho rinunciato ad andare a scuola per fare il docente . Non ho proprietà e sono in affitto , perché ho sempre vissuto per la politica e non di politica.  Appena insediatomi come Sindaco ho dismesso i cellulari di servizio a carico dell’ente pubblico e  non ho mai addebitato un euro alla mia amministrazione in pranzi e viaggi per missioni approvate dalla giunta e, viste le lunghe indagini che hanno rivoltato la mia vita come un calzino, il silenzio  su questo conferma quanto dico. Ho una famiglia bellissima con una figlia che ha un lavoro importante e onesto  con la padronanza di quattro lingue. La stima, ancor oggi , di una parte importante della mia cittadinanza. Senza andare oltre, con queste caratteristiche, come non posso essere  socialmente pericoloso?

Per concludere il mio comune  sciolto per infiltrazioni mafiose ha fatto sino ad oggi molte iniziative per contrastare tali fenomeni . In particolare: a)  mentre la regione Lombardia e un grosso movimento d’opinione si interroga come contrastare il fenomeno della ludopatia,  nel 2010 (duemiladieci) abbiamo  approvato un regolamento molto restrittivo  per le richieste di autorizzazioni  alla apertura di sale slot-machine . Questo atto consigliare  ci ha fatto vincere una causa  al Tar per un diniego nei confronti di un richiedente: ad oggi  non abbiamo notizia di   nuove richieste. B) abbiamo multato di 3.600.000 (tremilioniseicentomilaeuro) la Fiat Cav TOMI per escavazione terra  senza autorizzazione  di circa 310.000 metri cubi. La causa è in appello. In primo grado il giudice ha  motivato la sua decisione sfavorevole nei nostri confronti per il fatto che  la sanzione doveva essere eseguita tra il 2006 e il 2008 : noi ci siamo insediati nel 2009. C) nel 2011 abbiamo intitolato tre vie a vittime della mafia : Don Peppino Puglisi, il magistrato Rosario Livatino e il politico (non giornalista) Peppino Impastato. D) il mese di settembre il Tar ha confermato la sanzione di circa 21.000 (ventunomilaeuro) nei confronti di una  impresa edile che ha eescavato terra irregolarmente per circa 1.700 metri cubi. Ancora altro che qui ometto  ma che posso descrivere con facilità”.

In conclusione Celeste risponde alle accuse dell’inchiesta sul caso che è stata portata avanti dal giornale AltoMilanese:

“Sono attacchi ad attività della mia amministrazione , tesi a farmi rimettere  l’unica (una sola) querela presentata alla procura  di Biella , che ha elevato l’accusa di diffamazione continuata e aggravata nei confronti dei due “eroi dell’antimafia” e , quali imputati, dovranno comparire  in giudizio il prossimo 18 dicembre.

Non esistono continue querele e diffide e, tantomeno, l’assurdità di un comandante dei carabinieri soggiogato e asservito ai miei desideri. Molto probabilmente non conosce lo zelo  e l’autonomia dell’arma.

Dopo il  mio  arresto i due eroi hanno utilizzato la mia unica querela per  millantare una presunta  inchiesta  che i mass media hanno accettato acriticamente essendo  in quel momento Alfredo Celeste  brutto, sporco e cattivo.

Non è finita.  Aspettiamo.

Grazie cordiali saluti.

Alfredo Celeste

articolo di Gabriele  Masi

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