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Enzo Jannacci al Museo del Fumetto fino al 10 novembre

Veronica, Giovanni telegrafista, Silvano, Bobo Merenda, Vincenzina: non vi dicono nulla questi nomi? Ebbene, questi sono soltanto alcuni dei personaggi raccontati nelle sue canzoni da Enzo Jannacci, il “medico fantasista”, come si era fatto scrivere sulla carta d’identità, in mostra al WOW – Museo del Fumetto di Milano fino al 10 novembre. Si intitola La mia gente. Enzo Jannacci, canzoni e colori, l’esposizione ad accesso gratuito in cui troverete 50 tavole, tra fumetti e disegni, dedicate ai personaggi delle sue canzoni che, grazie alla fantasia di famosi illustratori e fumettisti, ritornano ora a vivere.

Enzo Jannacci Mostra al WOW Museo del Fumetto 2013

La mostra, curata da Sandro Patè e Davide Barzi, è stata inaugurata il 17 ottobre, una data simbolica perché in questo giorno ricorre la Giornata Mondiale contro la Povertà, un tema caro al cantante e filo conduttore dell’esposizione.
Jannacci, infatti, viene ricordato per aver cantato la Milano dei bassifondi, dei disadattati, degli emarginati, dei lavoratori mai stanchi, un po’ come Fabrizio De André aveva fatto con la sua Genova. Protagonista della mostra è quindi Milano con i suoi mille volti, la Milano della mala raccontata dallo scrittore Scerbanenco, la Milano degli immigrati che lottano per l’integrazione, quella delle decine di accenti provenienti da ogni angolo di Italia che si mescolano all’ombra della Madonnina.

Cesare Zavattini aveva visto bene: gli uomini e le donne di Jannacci sono reali e ad ognuno di loro potrebbe benissimo essere ispirato un film, tanta è la forza narrativa di questi personaggi reali e sempre vivi, anche dopo la morte del cantante. Con questa mostra quindi l’arte incontra la marginalità e la racconta al pubblico, riprendendo il lavoro di Jannacci che con le sue canzoni, poesie ed odi ha raccontato le storie di una città dimenticata.

Enzo Jannacci Mostra al WOW Museo del Fumetto 2013

Tra i promotori della mostra c’è anche Scarp dè tenis, la rivista dei senza dimora curata da Caritas Ambrosiana e ispirata ad uno dei personaggi più celebri di Jannacci. Nato nel 1994 oggi il giornale, curato dalle persone che hanno vissuto in strada, si è diffuso anche al di fuori dei confini del capoluogo meneghino raggiungendo le strade di tutta Italia.

Questa mostra, infine, non sarebbe potuta esistere senza i 50 artisti che, ciascuno, a suo modo, hanno offerto una rilettura delle storie di Jannacci. Tra di loro ci sono Bruno Bozzetto, autore della ormai nota caricatura di Jannacci usata tra l’altro come immagine manifesto dell’iniziativa oltre che disegnatore di alcune tra le più note copertine del cantante e Marco “Will” Villa autore di El portav i scarp del tennis tavola dedicata al barbun dell’Idroscalo, il personaggio più celebre raccontato da Jannacci.

La mostra è stata voluta non soltanto per omaggiare la figura di un grande personaggio della cultura milanese e italiana ma anche per avvicinare il pubblico a tematiche di forte impatto sociale e a problemi ormai tanto vicini alla quotidianità di tutti. Per queste ragioni le tavole saranno messe all’asta il 12 novembre e il ricavato sarà devoluto in beneficenza alla Caritas Ambrosiana e a Scarp dè tenis. Inoltre il 7 novembre al WOW si esibiranno Bove & Limardi e Osvaldo Ardenghi, allievi di Jannacci, in uno spettacolo di cabaret mentre il 14 novembre al Teatro Silvestrianum di Milano andrà in scela Il Saltimbanco e la luna, un concerto teatrale a favore della rivista Scarp dè tenis.

Mostra: "La mia gente. Enzo Jannacci, canzoni a colori"      17 ottobre - 10 novembre 2013

WOW – Spazio Fumetto
Viale Campania 12, Milano

Orari: 

Martedì - venerdì: ore 15:00 - 19:00

Sabato e domenica: ore 15:00 - 20:00

Lunedì: chiuso.

Ingresso gratuito

 

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 Federica D'Amico
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