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Cantiere Duomo - Expo 2015, costi e scontri. L’ascensore della discordia

In concomitanza con l'inaugurazione del Museo della Cattedrale Giuseppe Sala, commissario e ad di Expo 2015, ha identificato nel Duomo di Milano "il maggior luogo di richiamo della città per italiani e stranieri." Gli stessi sondaggi hanno dimostrato che in cima alle richieste dei turisti c'è proprio il Duomo, seguito dalla Scala e dal Castello Sforzesco.
Chi visita il Duomo però, spesso gradirebbe anche salire in cima alle guglie: si è calcolato che, su 5 milioni di visitatori all'anno che entrano in Duomo, "soltanto" 700.000 riescono a raggiungere le terrazze. I calcoli prevedono che Expo ne porterà in media 130.000 al giorno, con punte di 250.000 nella bella stagione.
Ottenuto il benestare della Veneranda Fabbrica, Sala ha proposto il progetto di un ascensore esterno: trasparente, veloce e panoramico, da collocarsi su Corso Vittorio Emanuele dietro la cattedrale. La nuova struttura consentirebbe di organizzare meeting e "serate - concerto" tra le guglie, ottenendo un ritorno economico e d'immagine: peraltro le casse del Duomo sono in continua ricerca di denaro per restauri e manutenzioni.


La crisi, in effetti, ha messo in ginocchio anche il cantiere della cattedrale, da sempre oberato dalle impalcature. Il Governo non è sempre stato vicino alle vicissitudini della Veneranda Fabbrica. I lavori richiedono cinquanta milioni di euro. Nel frattempo, iniziative come "adotta una guglia del Duomo" permettono ai contribuiti dei piccoli donatori continuano ad arrivare. Ma non basta.
La Regione ha accolto l'appello lanciato dal cardinale Angelo Scola: "c'è da salvare il Duomo, la casa di tutti i milanesi". Maroni, ha pubblicato i costi del Duomo, insistendo sugli interventi di sostegno economico. In assenza di contributi straordinari, il restauro delle 135 guglie, mura, pilastri 5 navate, arredi e opere d'arte mostra gravi problematiche: dieci milioni di euro l'anno vanno spesi per la semplice manutenzione ordinaria, senza contare i restauri e il restyling di Expo 2015. Al momento il presidente della Regione ha individuato un nuovo bando per la raccolta fondi: presto dovrebbe arrivare uno stanziamento straordinario di un milione e mezzo di euro.


expoduomoascensore6Il nuovo oggetto della discordia è l'ascensore dell'architetto Paolo Caputo, collegato agli scavi della metropolitana, ecosostenibile e montato con materiali riciclabili, è un progetto a costo zero: le spese verrebbero attutite da sponsor e pubblicità. (Nella foro il rendering). Se poi non dovesse piacere, sarà sempre possibile smontarlo e rimontarlo altrove. Anche il presidente della Camera di Commercio e l'assessore comunale alla Cultura sono favorevoli.
I primi dubbi della Soprintendenza, invece, secondo cui l'impianto stonerebbe rispetto al complesso, hanno dato il via alle ostilità: anche Italia Nostra e Touring Club hanno dichiarato il loro dissenso verso un intervento che, a loro dire, potrebbe snaturare la bellezza dell'edificio.
Ai pretesti tecnici, si sono sommati anche quelli ideologici, aderenti all'imperante cultura del no che in questi ultimi anni ha paralizzato Milano.

expoduomoascensore3

La Soprintendenza non si è limitata a mettere in dubbio soltanto il numero dei futuri di visitatori, ma anche "la dubbia" moralità del progetto: il Presidente del FAI, Carandini, "non vuole piegarsi all'idea che ogni bene culturale sia negoziabile," con una torre di cristallo per traghettare turisti a raffica, che a lui sa tanto di Disneyland. E agli anziani e ai disabili chi ci pensa? A quest'oggi i due ascensori esistenti non portano fino alla cima, costrigendo a un passaggio azzardato tra gli ultimi gradini.
Il governatore Maroni ha valutato il progetto come un'opportunità da non perdere. L'ascensore, apparentemente non invasivo e comunque smontabile, potrebbe costituire un punto di forza.
D'altra parte il Duomo non è solo fede, ma anche motore economico: tanto più in vista di Expo 2015. Il verdetto è rimandato ai prossimi mesi.

Marco Corrias

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