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Bookcity presenta Ewwa, l’associazione di donne scrittrici

EWWA logoIl libro è il protagonista di Bookcity e dal 21 al 24 novembre trasforma Milano, per il secondo anno consecutivo, nella capitale italiana dell’editoria.
 
La città è in fermento per le iniziative editoriali, gli incontri con gli scrittori e i momenti di lettura si tengono in diversi spazi della città, a tal punto che la metropoli più attiva d’Italia diventa in questi giorni un vero e proprio salotto letterario. Tantissime le iniziative per avvicinare gli appassionati e i curiosi al mondo della lettura. Ma tra le tante novità non poteva sfuggirci un evento su tutti che si celebra a Bookcity: la nascita di EWWA (European Writing Women Association), l’associazione di donne professioniste nel capo dell’editoria, nata per promuovere la voce della scrittura tutta al femminile.
 
Abbiamo intervistato Viviana Giorgi, scrittrice e socia fondatrice di Ewwa e Alessandra Bazardi, editor, agente letterario e vicepresidente dell’associazione, sono loro le ideatrici di questa iniziativa che dà appuntamento il 22 novembre alle 17.30 in via Matteo Bandello a tutte le donne creative che vogliono saperne di più e scoprire il mondo della scrittura femminile.

D: Cos’è Ewwa?

R: EWWA è un’associazione che guarda all’Europa oltre che all’Italia, rivolta alle donne che si occupano di scrittura in tutte le sue declinazioni. Scrittrici, ma anche sceneggiatrici, giornaliste, traduttrici, agenti ed editor, PR. Dirò di più, anche grafiche e blogger, che entrano ormai di diritto nella filiera della scrittura. Il significato dell’associazione è quello di essere: uno strumento di crescita professionale per tutte, dalle professioniste più affermate a quelle che professioniste non lo sono ancora, e di promozione, anche qui sia a livello personale che più in generale della narrativa femminile.

D: Da cosa nasce l’esigenza di creare un sodalizio professionale tra donne accomunate dalla passione per la scrittura e per la creatività?

R: Di associazioni di scrittrici ce ne erano già, ma credo di non sbagliarmi dicendo che il nostro scopo vada oltre quello di riunire dei grandi nomi sotto una stessa sigla. EWWA vorrebbe essere più operativa che ‘rappresentativa’, offrire alle sue associate, che possono anche essere delle principianti, degli strumenti sempre nuovi per crescere. Insomma, per quanto qualcuno possa scandalizzarsi a sentire parlare di scrittura come di ‘mestiere’, è questo che vogliamo fare, approfondire il mestiere di scrivere in tutte le sue sfumature. Non solo con seminari legati alle tecniche di scrittura, ma anche con appuntamenti su tematiche diverse come, ad esempio, promuoversi sui social networks (come si usa twitter?) o quale sia il programma di scrittura più indicato per chi e per cosa. Inoltre, vogliamo che EWWA diventi il luogo (virtuale ma anche live) dove le iscritte possano comunicare fra loro, scambiarsi consigli e informazioni e soprattutto instaurare rapporti di lavoro. Un’autrice cerca un’editor o una traduttrice? La trova tra le sue socie, all’interno di EWWA. Soprattutto oggi, con la grande rivoluzione digitale, è necessario offrire professionalità alle moltissime autrici che non riescono ad arrivare a una casa editrice e che, per questa ragione,  vorrebbero auto pubblicarsi. Vorremmo offrire loro gli strumenti per farlo, ma in modo professionale, a partire da un sano editing. Se non addirittura offrire loro una sorta di ‘libro chiavi in mano’.

D: Chi sono le donne di Ewwa?

R: Le donne di Ewwa sono donne molto diverse tra loro ma con una passione in comune: quella per la scrittura.
Le donne di Ewwa sono tutte le iscritte, divise tra socie e associate; certo le 9 socie fondatrici ( Elisabetta Flumeri, Gabriella Giacometti, Alessandra Bazardi, Mariangela Camocardi, Maria Teresa Casella Adele Vieri Castellano, Viviana Giorgi, Angela Padrone e Paola Renelli)  hanno avuto l'idea e supportato l'associazione al lancio, ma in realtà Ewwa è una rete di donne, che vuole allargarsi sempre più mettendo in contatto le iscritte con addetti ai lavori e aiutandole nel loro percorso di crescita.

D: Come pensate di coinvolgere attivamente le donne in questo progetto?

R: Siamo appena nate e devo dire che abbiamo ricevuto fin dall’inizio un’accoglienza quasi inattesa, come se l’esigenza di un’associazione come EWWA, tesa a una visione più moderna e informata della professionista della scrittura, fosse già nell’aria. Ci siamo presentate sui social, abbiamo aperto un blog, apriremo un sito, e subito in moltissime ci hanno seguito. Ma, al di là del comunicare e del farsi conoscere, vorremmo che fossero le nostre iniziative a parlare per noi, a coinvolgere un numero sempre maggiore di nuove associate. In questo senso, i workshop e gli incontri saranno importanti, ma non lo sarà meno, a mio vedere, il network che si creerà tra le iscritte, il vero fulcro di EWWA.

D: Che caratteristiche ha la scrittura femminile?

R: Credo che la scrittura femminile abbia la sensibilità, versatilità e creatività tipica delle donne, oltre alla capacità di toccare quelle corde del cuore che arrivano al lettore.   

D: Quali sono le autrici o le personalità femminili più interessanti che danno risalto alla narrativa italiana oggi?
 
R: Sarebbe ingiusto fare nomi perché non vorrei dimenticarne qualcuno. Direi che la narrativa italiana in tutti i suoi generi e sfumature è ben rappresentata sia da autrici che riscuotono successi da anni sia da giovani scrittrici esordienti.

D: Dopo l’evento del 22 novembre di Bookcity Milano, quali sono i prossimi progetti di Ewwa?
 
R: Il 30 novembre a Roma presso i Salotti Leusso, viale R. Margherita 1 ci sarà una giornata completamente dedicata alla scrittura dall'evocativo titolo "Orgoglio senza pregiudizio, le ragazze di Ewwa." Infatti si inizierà al mattino con la presentazione del saggio su Jane Austen scritto dalla socia Cinzia Giorgio e al pomeriggio si continuerà con il brainstorming: "Mille e un racconto. Lavoriamo insieme sulle vostre storie." In pratica alcune esperte del settore e ovviamente socie di Ewwa, Elisabetta Flumeri, Gabriella Giacometti, Maria Teresa Casella, Francesca Panzanella, Paola Mammini, GIovanna Guidoni e Paola Renelli saranno a disposizione delle partecipanti per discutere le loro trame o racconti e dare loro consigli utili. Questo evento sarà gratuito, ma riservato alle iscritte. Per partecipare occorre inviare una email a ewwa.9000@gmail.com. Il seminario di Roma sarà poi replicato a Milano nel mese di gennaio, la data e le partecipanti al brainstorming è ancora da definire.
 
Ewwa per Bookcity
Ore 17.30
Spazio Rossana Orlandi
Via Matteo Bandello 14-16

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