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Installazione multimediale dedicata a Verdi nel cuore di Milano

 

veni verdi 1Palazzo Morando nel centro storico di Milano, ospita l’installazione multimediale “Veni Vidi Verdi. La donna è mobile” progettata da Peter Bottazzi in occasione del bicentenario della nascita del Cigno di Busseto.

Il lavoro, dotato di ambientazione sonore e tecnologia musicali ideate dal Centro di Ricerche Musicali (CRM) con la consulenza artistica di Fortunato D’Amico, è stato finanziato dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni Verdiane assieme al Polo Raccolte Storiche e Case Museo del Comune di Milano con la partecipazione di Ricordi & C e Volume S. r. l.

Al centro dell’installazione Peter Bottazzi ha messo la donna verdiana, mobile in quanto è sempre alla ricerca di nuovi valori e ruoli nella vita, diventando la protagonista principale delle opere del compositore emiliano, dolce e seducente allo stesso tempo.

“Con le sue opere Giuseppe Verdi testimonia l’articolata complessità, dal punto di vista culturale, degli  uomini del Risorgimento che porterà, nel 1861, all'Unità d'Italia e all'affermazione dei valori ispirati agli ideali romantici e patriottici” ha detto Peter Bottazzi “La musica e il suo processo compositivo hanno similitudini evidenti con gli sviluppi di crescita della struttura e del tessuto connettivo di una società e, per germinazione empatica, richiama tutti quegli elementi che favoriscono l'organizzazione del pensiero formativoIn questo senso “Veni Vidi Verdi. La donna è mobile” è un progetto di natura  interdisciplinare, omaggio anticonvenzionale all’artista, artigiano, filantropo, senatore, cosmopolita, uomo pubblico e del pubblico. Ovvero un indiscusso protagonista della vita culturale del XIX secolo”

Per tutto il Palazzo Morando saranno sparsi numerosi interventi sonori e installazioni che a volte coinvolgeranno attivamente i visitatori, allo scopo di consentire un viaggio con i cinque sensi nel complesso universo femminile verdiano, da Nabucco fino ad arrivare alle complesse opere degli ultimi anni come Aida e Otello, senza dimenticare le soprano Teresa Stolz e Giuseppina Strepponi, che rivestirono grandissima importanza nella vita sentimentale e pubblica del cigno di Busseto.

Inoltre accanto alle installazioni vi sarà una piccola esposizione di documenti e materiale appartenuto a Verdi, fornito dall’Archivio Ricordi, che permette di analizzare le riflessioni e intenzioni del compositore.

Paola

Veni Vivi Verdi

Dal 19 novembre 2013 al 26 gennaio 2014

Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, Cortile d’onore e sale museali
Via Sant’Andrea 6, Milano
Martedì – domenica, 9.00-13.00 / 14.00-17.30
Ingresso libero

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