Van Gogh Alive

van gogh aliveUn nuovo modo di vivere e conoscere l’arte, una mostra dove cinema, musica, pittura e tecnologia si fondono per creare un vero e proprio museo dell’era digitale dove non è più il visitatore a girare per le sale, ma sono le opere a girare, a manifestarsi e a modificarsi intorno a lui, avvolgendolo e catturandolo in una forte esperienza emotiva.

L’innovazione di un progetto come quello di Van Gogh Alive, nato da una produzione Australiana e in tour in tutto il mondo, sta principalmente nella maniera espositiva, sia da un punto di vista tecnico, con l’uso della tecnologia Sensory 4 che crea con 40 proiettori e un impianto audio surround un ambiente sensoriale suggestivo, sia da un punto di vista didattico, creando un incontro tra opera e spettatore basato sull’emozione e sull’impressione, piuttosto che sull’analisi tecnica e pittorica.

van-gogh-alive-mostra-milano-fabbrica-del-vaporeLa mostra ha uno svolgimento semplice. Dopo un piccolo pronao dove brevi didascalie introducono i quadri più importanti dell’artista, lo spettatore viene invitato ad entrare in un piccolo corridoio nero alla fine del quale si spalanca una grande sala contornata da schermi giganti dove, in circa 45 minuti, vengono fatte ripercorrere, tramite quadri, citazioni e lettere, la vita artistica e personale di Van Gogh divise in “movimenti”, terminologia che sottolinea il ruolo centrale, e non solo di puro accompagnamento, della musica.

Si parte dal periodo Olandese con le sue tinte terrose e cupe, poi il viaggio a Parigi e l’energia del periodo impressionista e in seguito il trasferimento ad Arles con le sue notti, i suoi bevitori, i girasoli, la passione dell’artista per l’arte giapponese e il sogno infranto del sodalizio artistico con l’amico Gauguin. Segue, poi, il periodo dell’internamento volontario nell’ospedale psichiatrico e il peggioramento della malattia mentale che culminano con i due momenti forse più riuscisti dell’intera proiezione: la Camera di Arles, uno dei dipinti più famosi di Van Gogh, che si compone lentamente pezzo per pezzo sullo schermo, simulando la ricostruzione mentale dello spazio che l’artista fece nel comporre l’opera e la celeberrima Notte Stellata che appare scorrendo dal basso, seguendo la fiamma dei cipressi, imitando lo sguardo del pittore dalla finestra, mentre un accompagnamento dolcissimo di archi e pianoforte ne fa rivivere a pieno la spiritualità e la magia.

milano-van-gogh-aliveIn seguito le 902 lettere del corpus epistolare tra Van Gogh e il fratello Theo scorrono mostrando gli schizzi e le descrizioni dei dipinti e, infine, le ultime opere dell’artista, in un crescendo musicale che culmina con lo sparo sullo sfondo del Campo con volo di corvi.

A chiudere l’ultimo movimento dedicato ai celebri autoritratti dell’artista.

“Le grandi cose sono fatte di una serie di piccole cose che vengono portate insieme”. La citazione, una delle tante che scandiscono il movimento delle immagini, sottolinea un altro pregio didattico della mostra che permette, con il continuo modificarsi delle immagini e del loro punto di osservazione, l’analisi del particolare dai petali dei fiori alla profondità degli sguardi dei personaggi che occupano le tele di Van Gogh. L’opera si scompone e ricompone continuamente davanti agli occhi dello spettatore e a volte i particolari si animano, rompendo e superando, in un certo senso, la fissità propria del dipinto, come un prolungamento della fantasia dell’artista, nell’impressione di immagini che danzano sulle note dell’accompagnamento musicale.

A mio avviso si sente la mancanza del rapporto con la tela, con la pastosità del colore, con la fisicità dell’opera, ma ciò non influisce sull’intento dell’esposizione che sembra proprio quello di fare della mostra stessa un'installazione di per sé artistica, sfruttando la potenzialità espressiva di un materiale artistico già dato e giocando sulla sua amplificazione.

“Esperienza divulgativa inedita” e “Prologo spettacolare della grande mostra che Milano dedicherà al grande artista olandese nel 2014”, come l’ha definitia l’assessore alla cultura di Milano, Filippo Del Corno, Van Gogh Alive sarà alla Fabbrica del Vapore fino al 9 Marzo 2014, ed è una bella esperienza per chi si vuole avvicinare all’arte e, in particolare, a Van Gogh e, nel contempo, propone, per gli addetti ai lavori, un’interessante proposta (e interrogativo) sulle modalità future di fruizione e conoscenza dell’arte da parte del pubblico.

Gabriele

Van Gogh Alive

Dal 5 dicembre 2013 al 5 marzo 2014

Fabbrica del Vapore 

Via Procaccini 4 – Milano 
Aperto tutti i giorni  dalle 10 alle 20; giovedì e sabato dalle 10 alle 23 
(ultimo ingresso consentito fino ad un’ora prima della chiusura della mostra) 
Biglietti:
Adulti 12 euro 
Ridotto Under 18, studenti, over 65, disabili 10 euro
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