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A Milano l'Albero di Natale addobbato con Sexy Toys: Comune dice No

E' spuntato qualche giorno fa a Milano, in Corso Como, un particolare Albero di Natale a "luci rosse", perchè al posto di tradizionali addobbi vi erano Sex Toys e vibratori color fucsia. Un'idea che ho trovato particolare, divertente e spiritosa, venuta alla giovane Norma Rossetti per promuovere il suo sito di E-commerce mysecretcase. Sarà che a me non stupisce vedere un vibratore esposto, passeggiando per la città capita di vedere la vetrina di un sexy shop, e certe frontiere sono sdoganate dalle scene di sesso in televisione, ricordo al momento una scena di Sex & The City nella quale si parla del "Coniglio Rosa", o a tutti quegli accessori dei quali E. L. James racconta in Fifty Shades of Grey tanto per citarne degli esempi, insomma certe cose non dovrebbero più sconvolgere o provocare scalpore.

corso-como-milano-moda-albero-natale-sexy-toysE invece no, nonostante l'iniziativa fosse autorizzata dal Comune di Milano, nei giorni scorsi i milanesi si sono divisi tra chi osservava divertito, anche fermandosi a chiedere informazioni, e chi dall'altro lato l'ha trovata una provocazione di cattivo gusto.

Il Comune dal suo ha precisato in una nota di Palazzo Marino che che "Dalla domanda presentata in Comune per avere l'autorizzazione a installare l'albero non si evinceva chiaramente la natura dell'iniziativa, né era possibile identificare gli addobbi esposti".

Ma non finisce qui perchè come si può continuare a leggere "Sulla base di questa difformità è stata avviata la procedura di revoca allo svolgimento di questa iniziativa. Se l'azienda avesse indicato correttamente la natura della manifestazione e l'attività commerciale che si voleva promuovere, l'amministrazione avrebbe negato, per ragioni di opportunità, l'autorizzazione, così come avviene già i sexy shop e le sale scommesse, esclusi dai bandi per l'assegnazione degli spazi pubblici".

milano via albero natale sexy toysDall'altro lato la giovane Norma ha dichiarato "Noi abbiamo l'autorizzazione del Comune, tutto è in regola... Abbiamo pagato 4mila euro per poter restare li con l'albero fino alla sera del 28 dicembre".

Finisce così la storia di un Albero collocato per meno di 24 ore quasi, la fine di un'idea alternativa che non ha mai voluto porsi come azione provocatoria ma di apertura: un'azione di invito a conoscere questi prodotti, acquistati da molti e lo sappiamo tutti, e a non vederli come una cosa sporca e brutta, ma a scoprire come dietro la loro produzione, commercializzazione e diffusione ci siano design, creativi e materiali sicuri.

Mi viene da domandarmi allora, quali sono i limiti del pubblico decoro, cosa si può o non si può fare, e quando questo sconfina nel bigottismo?

Senza contare che nei giorni scorsi quando nella vetrina di un negozio in piazza San Babila, è apparsa la scritta Fuck Christmas, che il Comune ha fatto prontamente rimuovere con tanto di multa salata. "Certo, iniziative di questo genere mettono a disagio", ha affermato l'assessore al Tempo libero, Chiara Bisconti. E l'assessore alla Moda, Cristina Tajani ha commentato la vicenda di corso Como "una trovata commerciale, fatta apposta per stupire e fare discutere".

Tiziana

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