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“Bellezza Divina - Antiche Icone Russe". Mostra solidale fino al 6 gennaio 2014

bellezzadivinaicone1Nel Convento di Sant’Angelo in via della Moscova a Milano sta avendo luogo un’eccezionale esposizione di icone russe: "Bellezza Divina – Quando l’Arte racconta la Fede", gratuitamente in mostra fino alla prima settimana dell’anno nuovo.

Grazie alla solerzia del curatore Giovanni Boschetti e dell’Accademia Ikon Rus’ il visitatore e potenziale acquirente può aggirarsi tra le grate delle cappelle del convento controriformato e godersi una ricca rassegna di fondi oro provenienti dall’est Eurasiatico: le icone sono raffigurazioni sacre, dipinte su tavola e prodotte nell'ambito della cultura bizantina e slava. Il termine, derivante dal russo "икона" e prima ancora dal greco bizantino "εἰκόνα" (éikóna), viene liberamente tradotto con "immagine.”

Spiccano in mostra le tavole ritraenti le Madri di Dio, diverse a seconda dall’iconografia antica. La Vergine Eleusa, madre misericordiosa, e la Umilenie: la tenera madre di Dio di Vladimir (XVIII sec.), malinconicamente intenta a stringere il bimbo in seno, è già consapevole del sacrificio futuro del figlio per la salvezza dell’umanità. Ma la madre di Dio può presentarsi anche in veste di “Sophia”: non più materna, bensì figurazione astratta, quasi filosofica della Chiesa ortodossa, intenta a costituire un contatto con il mondo degli uomini per mezzo del Figlio.
 
bellezzadivinaicone2A proposito di Cristo, nelle icone non soffre: frontale, severo e contemplativo, lo vediamo come Pantokrator (Onnipotente) e trionfante sulla morte. A tal punto è d’obbligo ricordare la presenza di un raro Mandylion di scuola moscovita: il telo sacro con cui la Veronica sul monte Calvario asciugò il suo volto e da cui fiorì una seria di leggende a proposito della “Vera Icona” e della sindone.

Le icone, manifestazioni divine ed essenza di sacralità che la nostra società ha perduto da secoli, presentano caratteri di astrazione, atemporalità, spiritualizzazione dei volti, armonia e simmetria, realizzate con proporzioni geometriche; frontalismo, bidimensionalità e incorporeità delle figure rappresentate, su fondi rossi e dorati.

Le tavole dipinte scandivano perfino i tempi della vita degli uomini: alle icone menologiche (in mostra, tra le altre ve n’è perfino una del XVI secolo), veri e propri calendari per immagini, spettava aggiornare i fedeli sulle festività giornaliere; quelle festive indicano 12 grandi ricorrenze, tra le quali la più importante è la Pasqua, o Resurrezione.

Si succedono anche esempi virtuosi cui ci si doveva ispirare: San Giovanni Battista, precursore di Cristo. “Ecco, ti mando innanzi il mio nunzio” disse il Messia “perché prepari la tua via dinnanzi a me". Parole ancora oggi cariche di significato, che fanno riflettere.

bellezzadivinaicone4Fondamentale nella cultura greca e russa è anche Luca: santo pittore, la leggenda vuole che avesse dipinto la prima icona, raffigurando proprio Maria come sua modella. Ecco come le icone, da astratte, si fanno sempre più vicine al mondo degli uomini: la tavola ispirata al prototipo della principessa bizantina Anna, data in sposa al principe russo Joaroslavy di Chernigov, incorniciata d’argento, né è un esempio illustre.

Il curatore della mostra, nonchè il responsabile della vendita delle icone, è disponibile per realizzare tour guidati, volti a illustrare tutte le icone presenti sia nelle cappelle della Chiesa di Sant'Angelo in piazza Sant'Angelo a Milano, sia negli spazi in Via della Moscova 9, Milano.

Per concludere, si ricorda che Bellezza Divina - antiche icone russe non è solo arte: la Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi Onlus, in occasione del lancio del Piano Antifreddo coordinato dal Comune di Milano e già avviato dal 15 novembre, organizza la vendita dei pezzi in mostra.

 

Attraverso l'acquisto di un’icona si contribuisce a sostenere un progetto solidale, per aiutare chi cerca accoglienza contro il rigore invernale. Il ricavato della vendita aiuterà concretamente l’accoglienza degli emarginati durante l’inverno, permettendo di attrezzare al meglio le camere della Casa di Solidarietà di via Saponaro 40, ex-scuola concessa in comodato dal Comune per dare riparo invernale agli "ultimi". La mostra è realizzata con il patrocinio de L’Arcivescovo di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano e con l’aiuto di Fondazione Cariplo, Fondazione AEM, Fondazione Banco Alimentare, Fondazione Centro per lo Sviluppo dei Rapporti Italia Russia e Camera di Commercio Italia Russia.

Marco

Bellezza Divina -  Quando l’Arte racconta la Fede

Dall’8 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014

Convento di Sant’Angelo
Via della Moscova 9, Milano
Orario: 10.00-19.00
Ingresso gratuito

 

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