Welcome 2014

Tra voli spaziali, svolte storiche, sconvolgimenti politici e molto altro ancora questo 2013 che ancora tormenta gli incubi di qualcuno, non si può certo dire che sia stato un anno facile.

Ma se dovessimo ripercorrerlo mese per mese o momento per momento come preferisco immaginare, che cosa restererebbe davvero da ricordare aldilà dei trend dell’anno e delle  analisi più o meno ufficiali?

Il 2013 è stato un anno in cui la natura ha imposto la sua forza e ci ha mostrato quanto potente possa essere, l’anno del tifone Hayan nelle Filippine, tra i cicloni tropicali più forti mai conosciuti,  la pioggia di meteoriti in Russia e per noi italiani forse più di tutto l’anno dell'alluvione che ha devastato la Sardegna, una delle perle di bellezza del nostro Paese.

E stato un anno di rabbia e rivolta per molte donne dell’India piegate dai soprusi e dalla violenza, per i giovani bulgari stanchi di non avere speranze nel loro futuro, per i Turchi che combattono in nome della natura e dell'ambientalismo.

E stato un anno di tragedie come a Lampedusa dove tante persone che erano partite dal loro Paese lontano col miraggio di una vita migliore sono affondate in mare per sempre, ma dove abbiamo visto in mezzo alla miseria della morte la solidarietà dei siciliani che si sono gettati in mare per aiutare la gente che annaspava nell'acqua.

E stato un anno di cambiamenti storici e politici con la condanna di Berlusconi, la morte di Chavez, presidente venezuelano amatissimo dal popolo,  l’elezione del Sindaco di New York italo-americano in America e la rielezione di Napolitano.

Il 2013 è stato anche un anno di grandi addii nel campo della cultura, del teatro, della scienza, della musica, dalla morte di Nelson Mandela, una delle figure storiche più importanti di questo secolo grazie alla sua lotta contro l'Apartheid, a Margherita Hack, astrofisica e donna di grandissimo spessore intellettuale, da Franca Rame, drammaturga impegnata nelle lotte per i diritti civili fino ad arrivare a Lou Reed, una delle icone musicali di tutti i tempi e per me una delle colonne sonore della mia vita.

Per i cattolici di tutto il mondo il 2013 è stato in assoluto l’anno dell’elezione di Papa Francesco che dalla povertà di Buenos Aires con la sua umanità e la sua forza ha conquistato i fedeli e rinnovato l'immagine della Chiesa a favore di una maggiore aperturà e modernità.

Un papa rivoluzionario che si scaglia contro gli sprechi della Chiesa e spinge i giovani ad agire e prendere l'iniziativa, che condanna la pedofilia e gli scandali del clero e spera in un mondo con meno povertà e ingiustizie.

Per tutti quelli che come me sognavano lo spazio fin da bambini, l'avventura di Luca Parmitano sarà forse uno dei ricordi più belli di questo 2013. La missione volare che lo ha visto protagonista per 6 mesi su una stazione spaziale in orbita intorno alla terra ci ha lasciato sognare e viaggiare con lui, attraverso le immagini magnifiche del nostro pianeta visto dall'alto, i racconti del suo quotidiano, gli esperimenti e anche i problemi e i pericoli che ha dovuto affrontare in ogni momento.

Ciò che purtroppo più di tutto ha caratterizzato Il 2013 per me e per la maggior parte di noi è stata l'incertezza del domani legata alla crisi.

Abbiamo affrontato e stiamo ancora affrontando una crisi nera e profonda a causa della quale molti hanno difficoltà ad arrivare a fine mese, altri addirittura a comperare i beni primari.

Una crisi in tutti i settori che destabilizza e spaventa gli animi, che è stata teatro di gesti estremi, di scontri, di manifestazioni.

Eppure forse qualcosa finalmente sta cambiando...

Segnali di ripresa sembrano provenire dalle industrie grazie a una crescita seppure minima della produzione industriale dello 0,5% ed entro la fine dell'anno la recessione che ci accompagna dal 2011 dovrebbe volgere al termine.

Certo siamo ancora lontani da una stabilizzazione ma questi seppur minimi cambiamenti riaccendono la speranza che il 2014 sia un anno migliore per tutti, ci danno quel barlume che ci permette di sognare ancora una storia migliore per il nostro Paese e per tutti noi, ci fanno intravedere dopo un tempo infinito quella luce in fondo al tunnel che stiamo aspettando...

Per cui, lasciandoci ormai definitivamente alle spalle questo oneroso 2013, abbracciamo questo 2014 sperando ci riservi splendide sorprese.

Caterina Vasi

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