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Pausa Urbana, nuovo quartiere Expo 2015: residenti e intellettuali insorgono

Sono in atto, tra via Procaccini, Nicolini e Ceresio, le demolizioni dell’ex stabile Enel, volte a far posto a un nuovo grande progetto che restituirà a Milano oltre 20.000 mq d’aree dismesse a ridosso del Cimitero Monumentale. Due lotti privati ad uso pubblico. Il primo è stato studiato come luogo di sosta dall’attività frenetica della metropoli: uno spazio avveniristico, dedicato a iniziative e spettacoli, lambito da un bosco di ciliegi e frassini e provvisto di luci e ed effetti sensoriali. Qui si potrà ricaricare bici elettriche e apparecchi elettronici ad apposite panchine di pietra; una grande fontana a scomparsa sarà piazzata proprio di fronte al nuovo museo dell’Adi (Associazione per il disegno industriale) dove esporre i progetti vincitori del Compasso d’Oro, il più prestigioso premio di design al mondo.

Il secondo isolato sarà invece adibito a parco comunale studiato su misura per gli abitanti del quartiere, con spazi per anziani e giochi per bambini; intorno, un anello edilizio di edifici a funzione abitativa, uffici, negozi e perfino un hotel. Sotto i lotti sorgerà un grande box sotterraneo, dotato di almeno 300 posti auto.Il piano di riqualificazione è davvero imponente: l’immobiliare Porta Volta vi ha investito ben 60 milioni di euro. Il progettista è Alessandro Timoteo Sassi, vincitore del bando indetto nell’autunno 2012 da palazzo Marino; concluse le bonifiche dell’amianto e le demolizioni degli edifici preesistenti, i lavori in realtà si protrarranno fino al 2016, ben oltre la data prevista per Expo 2015...

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Questo dettaglio non ci ha convinti troppo: andando più a fondo, abbiamo scoperto che il cantiere ha preso il via dopo due ricorsi al Tar presentati dai comitati di residenti. Niente asili, scuole, sale riunioni o centri per giovani e anziani, a sentire i pareri degli abitanti: tutta una grande menzogna?
Questa è la denuncia del comitato, che ha lanciato un appello alla giunta Pisapia affinché rivedesse il progetto per avviare un confronto con la cittadinanza.
I residenti criticano l’intero progetto, affermando che si tratta di una vera e propria privatizzazione del quartiere a pochi metri da un sito storico del Cimitero Monumentale, con il quale il progetto stride dal punto di vista architettonico. Sono state contestate le altezze dei volumi edilizi, ritenute inadatte al tessuto preesistente, con richiesta d’attuazione di un progetto di conservazione e riuso architettonico dell’edificio storico prospiciente la fabbrica del Vapore, memoria storica della Milano operaia dei primi del ‘900. 

pausaurbana3E’ d’obbligo ricordare, infatti, che le aree in via di bonifica fino a poco fa erano occupate da edifici e impianti dismessi, soggetti a vincolo storico - artistico in virtù della loro importanza: vera e propria archeologia industriale ambrosiana. Il progetto è stato raggiunto perfino dagli strali di architetti illustri, come Mario Botta a Italo Rota, e dall’archeologo e storico Salvatore Settis: «Si tratta – è l’accusa – di un progetto architettonico di scarsa, o nulla, qualità». Si è inoltre richiesto, invano, di trasferire la proprietà degli oneri urbanistici in mano pubblica, come tra l’altro è obbligo per legge, evitando l’ambigua definizione di “uso pubblico” lì dove è proprietà privata. E’ stato anche fatto notare che l’attuale viabilità non è stata modificata in relazione alle migliaia di nuovi residenti che si stabiliranno nel nuovo quartiere “Pausa Urbana”: mancanza non proprio irrilevante.

Niente da fare. La richiesta è caduta nel vuoto, rigettati i ricorsi: Le demolizioni sono ormai completate, i cantieri avanzano. Il fabbricato liberty (foto) è stato belluinamente demolito in barba alla legislazione vigente per far posto a nuove costruzioni dal pregio architettonico discutibile. Un altro pezzo di vecchia Milano sparisce per sempre: sacrificato, speriamo, in vista di un bene maggiore. Il valore dell'area aumenterà di sicuro, anche in virtù della sua posizione di passaggio tra Citylife e il rinnovato centro direzionale Garibaldi - Porta Nuova di Cèsar Pelli. Nel frattempo alcuni timori dei cittadini paiono rivelarsi fondati: il parcheggio sotterraneo resterà esclusivamente in mano a privati.

 

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