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DANIEL SPOERRI E OSCAR BRAENDLI alla Fondazione Mudima

La Fondazione Mudina ospita, fino al 9 febbraio 2014, le mostre di Daniel Spoerri e Andrea Oscar Braendli.

Al piano terra troviamo Il Bistrot di Santa Marta di Daniel Spoerri.  Si tratta di un progetto della durata di un mese, realizzato con la consueta dose di ironia dell’artista, che si riferisce al mondo della cucina e della preparazione del cibo.  Sono previste alcune cene a tema sotto la diretta supervisione di Spoerri e altre opere realizzate per l’occasione e presenti in fondazione per tutto il mese.

spoerri2L’artista ha esposto numerose volte a Milano ma questo è un ritorno “culinario”: nel 1970 organizzò L’ultima cena per celebrare il decimo anniversario del  Nouveau Réalisme, e nel 1975 realizzò dodici cene astro-gastronomiche dedicate a ciascun segno zodiacale, trasformando la Galleria Multipla nel Restaurant Spoerri.

Le opere qui esposte sono una serie di ventuno assemblaggi di utensili da cucina, suddivisi per funzione.  Sono tutti oggetti reperiti da Spoerri nei mercatini delle pulci d’Europa e conservati con criteri da catalogo. L’azione unisce la concezione della collezione a quella della conservazione della memoria, nelle tracce materiali delle abitudini umane. Sono come una sorta di reperti archeologici delle nostre attività legate al cibo.

Le installazioni sono appese tradizionalmente alle pareti come se fossero dei dipinti veri e propri. In alcune c’è anche un tentativo di sfruttare le caratteristiche degli oggetti reperiti per ottenere una suggestione cromatica o scultorea. A parte un tableau con le caffettiere, unico per la colorazione aggiunta, tutte le opere sono allestite sul lato destro della sala perché a sinistra, idealmente alla fine o all’inizio del percorso, c’è un quadretto raffigurante Santa Marta. A lei è dedicato questo bistrot perché patrona delle casalinghe, delle cuoche, delle domestiche, degli osti, degli albergatori e dei ristoratori.

spoerri3Il primo piano è invece dedicato agli acquerelli dell’italo-svizzero  Andrea Oscar Braendli (1950-2009). E’ la sua prima mostra personale, sono circa centocinquanta opere di piccole dimensioni, al massimo di cinque centimetri per lato, molto colorate, risaltanti ancor più nell’ambiente bianco ed estremamente lineare dello spazio.

Durante l’inaugurazione è stato presentato il catalogo dedicato all’artista, per le edizioni Mudima con i testi di Sergio Dangelo, Gianluca Ranzi e Davide Di Maggio.

L’artista non ha mai esposto in spazi pubblici: nonostante abbia sempre dipinto ha condotto una vita ritirata nella sua casa studio anche a causa dei problemi di salute.  Nei suoi lavori è evidente l’interesse per la letteratura e per il mondo vegetale. Introverso,  vive l’arte come mezzo privilegiato di comunicazione ma non come valvola di sfogo. Trasferisce il suo sentire e i suoi pensieri sui piccoli dipinti e nei numerosi diari. Non abbiamo letto questi diari ma capiamo subito che è l’aspetto gioioso e intimo dell’esistenza a dare senso alla produzione artistica. In essa  trova la pace interiore senza cercare fortuna commerciale.

L’atmosfera magica e intima rimanda alle favole di Andersen, mentre alcuni lavori rievocano dei particolari dei dipinti di Bosch, più  per l’aspetto fantasioso che per quello spaventoso: l’insieme delle suggestioni conduce  ad un linguaggio figurale consono ai suoi pensieri tormentati, desiderosi di gioia.

Michela

Daniel Spoerri - Il Bistrot di Santa Marta / Andrea Oscar Braendli - Un osservatore del mondo

Dal 9 Gennaio al 9 Febbraio 2014

Fondazione Mudima
Via Tadino 26, Milano
Orario: lunedì – venerdì 11.00 - 13.00/15.00 - 19.30
Ingresso libero
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