• Home
  • EVENTI
  • MICRO - tra festival e olimpiadi, breve storia del primo festival milanese di editoria indipendente

MICRO - tra festival e olimpiadi, breve storia del primo festival milanese di editoria indipendente

Domenica si è conclusa la due giorni delle MICROpiù Olimpiadi, un'iniziativa del duo creativo Copy/copy (o meglio Giuliana Tammaro e Marco Nicotra) per dare spazio e visibilità all'editoria indipendente nel campo della grafica, dell'illustrazione e della fotografia, ma anche per avvicinare il pubblico alle meccaniche dell'autoproduzione editoriale.
 
Il cuore pulsante delle Olimpiadi, tenutesi nel temporary shop di Chantillo in via Vigevano, 13 da sabato 18 a domenica 19, sono stati i 5 (come i 5 anelli-simbolo dei giochi, ndr) workshop di xilografia, rilegatura di recupero, serigrafia e progettazione tenuti rispettivamente da Filigrane, Libri Finti Clandestini, CORPOC e Studio Fludd.
 
L'evento, completo anche di musica live dei Les Enfants + market espositivo di magazine tutti analogici ed esteticamente meravigliosi, provocatori ed arditi, si è rivelato, per quantità e qualità delle adesioni, un successo importante del quale ho voluto parlare con Giuliana Tammaro, fondatrice di Copy/copy e di MICRO Festival (il primo festival di editoria indipendente a Milano).
 
D: Come mai l'idea di un festival di editoria indipendente?

R: Io e Marco (Nicotra, ndr) avevamo il desiderio di portare a Milano l'editoria che piace a noi e che oltretutto produciamo (con le case editrici BOLO Paper e Shelf Editions, ndr). Dopo aver partecipato a vari festival in Italia e all'estero, ci siamo accorti che a Milano, la capitale italiana del design, non c'era nulla del genere. Così abbiamo unito le forze ed è nato il format MICRO.
 
D: Quali sono la vostra concezione di editoria e il vostro criterio di scelta degli editori cui dare visibilità?

R: Lo spirito che muove MICRO è quello di dar valore alle cose piccole, ovvero alle edizioni in tirature limitate o limitatissime prodotte dai diversi editori in Italia e all'estero, secondo il nostro taglio curatoriale e il nostro gusto.
 
D: Vi occupate sempre e solo di editoria di grafica, illustrazione e fotografia?

R: Sì, troviamo che in queste produzioni emergano le soluzioni più fresche ed interessanti. 
 
D: La maggior parte dei workshop ha avuto il pieno di adesioni e si può dire che le Olimpiadi siano state un successone. Intendete ripetere? 
 
R: Considerato il successo dell'evento, sicuramente questo a sua volta diventerà un format e al prossimo inviteremo altre cinque realtà a proporre la propria interpretazione della carta, filo conduttore di tutto.
 
D: Prossimi progetti?

R: Per questa primavera si preannunciano nuovi workshop, tenuti da noi personalmente, durante i quali insegneremo ai partecipanti a produrre una pubblicazione applicando la nostra tecnica che esclude completamente l'utilizzo del computer.
Qualcosina si sta muovendo in occasione del Salone del Mobile di Milano.
A febbraio uscirà una nuova pubblicazione edita da BOLO Paper: Optimus - Illusioni ottime, che coinvolge un centinaio di autori a livello internazionale che hanno reinterpretato per noi le più famose illusioni ottiche e che avrà le fattezze di un vero e proprio libro.
 
Leggi anche: 

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.