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John Isaacs. Nell’arte, la vita è sogno

isaacs blocco di marmoUn evento eccezionale per la Galleria Massimo Minini di Brescia, che fino al 15 marzo 2014 ospita The architecture of empathy, personale di John Isaacs e prima mostra italiana dell’eclettico e introspettivo artista britannico.

John Isaacs è un artista poliedrico, che nei suoi quasi vent’anni di attività ha utilizzato tecniche espressive differenti, pittura, scultura, collage, fotografia, e materiali di diversa natura, dal tessuto, alla cera, al bronzo, alla luce neon, alla ceramica. Il suo variare da un elemento all’altro si lega ad un’incessante ricerca nell’ignoto mondo della natura umana, esplorando le complesse tematiche che si legano alle incognite del destino, ai paradossi dell’esistenza, alle difficoltà della vita moderna. Le sue opere scultoree sono spesso inquietanti, dalle loro forme tecnicamente perfette emergono allegorie grottesche, il cui significato altro non è se non un’aperta critica verso la superficialità della società attuale, gli eccessi del consumismo, l’inquinamento, il degrado inarrestabile dell’ambiente e dell’uomo.

Collocata nella sala principale della galleria, il nuovo lavoro di John Isaacs è un’enorme scultura in marmo bianco di Carrara che ricorda una famosa opera del passato, realizzata con tecnica tradizionale, fortemente suggestiva per il fascino del materiale e della forma, capace di catturare la fantasia dell’osservatore, che la reinterpreta seguendo le proprie emozioni e sensazioni. “E così quel pezzo di montagna scolpito diventa un pezzo d’anima, ci parla del nostro desiderio che la vita continui, della nostra possibilità di inventarla come un’opera d’arte…” scrive Didi Bozzini, riferendosi alla scultura, nel testo del catalogo.

Attraverso le mani di John Isaacs, il lavoro della scultura diviene punto di incontro tra il corpo e lo spazio, la perfezione della forma rivela come l’arte, a volte, possa trasformare la vita in sogno.

In contemporanea con la mostra, è stato presentato il libro John Isaacs – The architecture of Empathy, con testi di Didi Bozzini e Massimo Minini, un’affascinante raccolta di riflessioni dove l’arte e la bellezza si fondono alle esperienze, anche drammatiche, della vita.

Elisa

John Isaacs. The architecture of Empathy

Fino al 15 marzo 2014

Galleria Massimo Minini
Via Apollonio, 68 - Brescia
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.30
sabato dalle 15.30 alle 19.30
Ingresso libero

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